Un poliziotto indonesiano vicino al luogo degli attentati a Jakarta, in Indonesia, il 14 gennaio 2016.
  • 14 Gen 2016 11.35

Cosa sappiamo finora degli attentati a Jakarta, in Indonesia

14 gennaio 2016 11:35

La capitale dell’Indonesia, Jakarta, è stata colpita da una serie di attentati la mattina del 14 gennaio. Ci sono state esplosioni e scontri a fuoco tra un gruppo di attentatori e la polizia. Ecco cosa sappiamo finora della vicenda:

  • Le esplosioni, in tutto sei, sono avvenute in rapida successione verso le 10.30 (ora locale) nei pressi di Thamrin street, in un quartiere commerciale e finanziario vicino alle ambasciate straniere e alla sede delle Nazioni Unite. Tre esplosioni sono state registrate vicino a un locale della Starbucks.
  • L’attacco è finito e le forze dell’ordine hanno dichiarato che la situazione è sotto controllo.
  • Ci sono sette morti e 19 feriti, stando alle forze dell’ordine. Tra i morti ci sono cinque attentatori e due civili, dei quali non è ancora confermata la nazionalità. Tre attentatori sono stati uccisi dalla polizia durante una sparatoria, mentre altri due si sono fatti esplodere a bordo di due motociclette di fronte ai posti di blocco delle forze dell’ordine vicino al centro commerciale Sarinah.

Il video dell’Afp


  • Tra le vittime civili potrebbe esserci un cittadino canadese, stando alla tv locale MetroTv, che ha citato fonti della polizia. Il ministro degli esteri olandese ha dichiarato che un suo connazionale è rimasto ferito negli attentati e si trova in sala operatoria, ma non si conoscono ancora le sue condizioni.
  • Non è chiaro se ci siano ancora dei terroristi a piede libero. All’inizio la polizia ha dichiarato che hanno agito in tutto 14 aggressori ma in seguito ha detto di averli neutralizzati tutti.
  • Secondo fonti della polizia, si sospetta che l’attacco sia stato compiuto da un gruppo legato allo Stato islamico. “Hanno imitato gli attentati di Parigi”, ha dichiarato un agente all’agenzia Ap. Nel paese l’allerta era alta da diversi giorni. A dicembre nove presunti militanti dello Stato islamico erano stati arrestati per aver pianificato un attentato nella capitale.
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