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I leader del G7 raggiungono un accordo sul clima

I capi di stato e di governo riuniti in Baviera hanno trovato un’intesa per mantenere l’aumento della temperatura globale entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali e hanno chiesto l’approvazione entro l’anno del trattato di libero scambio tra Stati Uniti e Unione europea (Ttip)


  • 10 Giu 2015 13.02

L’intesa sul clima e i timidi passi avanti dell’Italia

L’accordo sul clima al G7 di Elmau, in Baviera, è teoricamente un’ottima notizia, ma senza provvedimenti concreti per metterlo in atto può diventare solo uno proclama. Anche l’Italia deve fare la sua parte, e non sempre ne sembra convinta. Leggi

  • 09 Giu 2015 16.15

Cosa prevede l’accordo sul clima raggiunto dai leader del G7

I paesi del G7 riuniti in Germania dal 6 all’8 giugno si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra per contrastare il cambiamento climatico. In vista della conferenza mondiale sul clima che si terrà a Parigi il prossimo dicembre è stata sottolineata la necessità di un’azione urgente e concreta. Tutti e sette i leader si sono detti soddisfatti dell’accordo raggiunto. Secondo il presidente francese François Hollande, che presiederà il summit di Parigi, gli obiettivi sul clima sono ambiziosi ma realistici. E sono stati accolti positivamente anche da alcune ong e associazioni ambientaliste come Greenpeace che, dopo la dichiarazione di intenti, ora chiedono ai leader del G7 politiche concrete. Ecco cosa prevede il piano:

  • La temperatura globale. Uno degli obiettivi espressi nella dichiarazione del G7 è quello di ridurre le emissioni di carbonio e mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi.
  • Le emissioni di gas. I leader del G7 si sono impegnati a ridurre dal 40 al 70 per cento le emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto a quelle del 2010, sottolineando che per far diminuire drasticamente le emissioni globali di gas è necessario decarbonizzare l’economia globale.
  • Le risorse economiche. Ribadendo quanto sancito dall’accordo di Copenaghen, i leader del G7 si sono impegnati a mobilitare congiuntamente cento miliardi di dollari all’anno entro il 2020 attingendo da fondi sia pubblici che privati.
  • Fondo verde per il clima. È stata ribadita l’intenzione di rendere il Fondo verde per il clima – creato durante i negoziati sul clima di Cancún del 2010 per sostenere l’abbattimento delle emissioni di gas serra nei paesi in via di sviluppo – pienamente operativo entro il 2015 e far sì che diventi un’istituzione chiave della cosiddetta finanza climatica.
  • La finanza climatica. I leader del G7 si sono impegnati a sostenere i paesi più deboli, anche nella gestione dei disastri ambientali, attraverso i programmi di assicurazione contro i rischi e i sistemi di allerta preventiva.
  • Energie rinnovabili. Un altro obiettivo emerso dalla dichiarazione del G7 è quello di accelerare l’accesso alle energie rinnovabili in particolare in Africa e nei paesi in via di sviluppo per ridurre la povertà energetica e mobilitare le risorse finanziarie di investitori privati, istituzioni finanziarie e banche multilaterali di sviluppo entro il 2020 ed eliminare i sussidi ai combustibili fossili.
  • Protezione ambiente marino. Tra le priorità del G7 si sono anche la lotta ai rifiuti negli oceani, per tutelare l’ambiente marino, e l’impegno a monitorare l’impatto ambientale delle attività minerarie svolte sui fondali marini profondi.
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  • 09 Giu 2015 11.52
  • 08 Giu 2015 18.46

Come si è concluso il G7 in Germania 

Si è concluso a Elmau, in Germania, il summit annuale del G7. Sul clima, i leader riuniti in Baviera hanno trovato un accordo per mantenere l’aumento della temperatura globale entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Ma si è parlato anche di crisi greca e di guerra in Ucraina. Leggi

  • 08 Giu 2015 12.29

Il G7 conferma le sanzioni contro Mosca

Nell’ultimo giorno del vertice in Baviera, i capi di stato e governo dei sette paesi più industrializzati al mondo sono uniti nel voler mantenere le sanzioni contro la Russia, cercano un accordo ambizioso sul clima e un piano comune contro il terrorismo jihadista. Leggi

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  • 08 Giu 2015 11.56

Il secondo giorno del G7

I leader del G7 riuniti nel castello di Elmau, in Germania. Da sinistra in senso orario: François Hollande, David Cameron, Matteo Renzi, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Shinzō Abe, Stephen Harper, Barack Obama e Angela Merkel.
  • 07 Giu 2015 11.23

Oggi al via il vertice del G7 nel sud della Germania

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente statunitense Barack Obama si preparano al loro discorso a Kruen, nel sud della Germania.

I leader del G7 si incontrano oggi nel castello di Elmau, sulle Alpi bavaresi, in Germania. Al centro del vertice ci saranno i temi legati all’immigrazione, al cambiamento climatico, alla crisi in Ucraina, al debito della Grecia e al terrorismo internazionale.

  • 06 Giu 2015 15.23

Migliaia di persone protestano contro il G7 in Germania

Attivisti dell’organizzazione Oxfam contestano i leader del G7, indossando maschere e abiti tradizionali bavaresi, a Garmisch-Partenkirchen.
Contestatori e polizia a Garmisch-Partenkirchen.
Un manifestante con un vestito tradizionale bavarese vicino alla polizia a Garmisch-Partenkirchen.

Migliaia di manifestanti hanno protestato a Garmisch-Partenkirchen, in Germania, contro il vertice dei capi di stato e di governo del G7 che si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno nel vicino castello di Elmau, sulle montagne bavaresi. Secondo la polizia, al corteo hanno partecipato duemila persone, mentre per gli organizzatori i manifestanti erano quattromila. I contestatori sventolavano cartelli con scritte come Fight G7 for Revolution” and “G7 go to hell! I like Putin”.

  • 05 Giu 2015 16.28

In piazza contro il G7

Una manifestazione a Monaco, in Germania, contro il vertice dei capi di stato e di governo del G7 che si terrà nel castello di Elmau, sulle montagne bavaresi, domenica 7 e lunedì 8 giugno.
  • 04 Giu 2015 13.53

Gli attivisti contro il G7 manifestano oggi a Monaco in Germania

Circa trentamila persone sono attese nel pomeriggio a Monaco, in Germania, per protestare contro il vertice dei capi di stato e di governo del G7 che si terrà nel castello di Elmau, sulle montagne bavaresi, domenica 7 e lunedì 8 giugno. I manifestanti, che sfileranno per le vie del centro, hanno aderito a una piattaforma che chiede ai leader mondiali di salvare il clima, combattere la povertà e fermare il Ttip (Trattato transatlantico su commercio e investimenti), ossia l’accordo transatlantico di libero scambio che gli Stati Uniti stanno trattando con l’Unione europea.

La città vecchia di Monaco di Baviera è stata completamente isolata sia per la processione del Corpus Domini di stamattina sia per il corteo no global. La polizia, in stato d’allerta, ha fatto sapere attraverso la stampa locale che non prevede disordini né oggi né sabato 6 giugno, data della prossima manifestazione contro il G7. In questo lungo fine settimana saranno schierati circa 20mila agenti, scrive la Sueddeutsche Zeitung.

A Garmisch-Partenkirchen, la cittadina più vicina ad Elmau, poche centinaia di attivisti hanno già cominciato a montare le tende nel terreno messo a disposizione da un sostenitore della protesta: secondo il portavoce del collettivo “Stop G7”, che mette insieme associazioni no global, sindacati, organizzazioni pacifiste e ambientalisti, il campo accoglierà fino a mille persone.

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