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Giornalisti

Secondo qualcuno l’epoca della stampa è finita, ma per i giornalisti non ci sono mai state tante opportunità. I rischi, le difficoltà e il futuro del mestiere nell’epoca della crisi dei giornali.


  • 20 Apr 2017 18.24
Il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano chiede il rilascio del giornalista Gabriele Del Grande. Alfano ha telefonato al suo omologo turco, chiedendo la scarcerazione del giornalista italiano, arrestato il 9 aprile nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria, mentre stava lavorando a un libro sulla guerra civile siriana e sulla nascita del gruppo Stato islamico. Una delegazione diplomatica italiana ha provato a incontrarlo a Mugla, nel centro di identificazione ed espulsione nel quale è recluso senza che sia stato formulato nessun capo di accusa contro di lui, il 19 aprile, ma è stato negato l’accesso anche al suo avvocato. Del Grande in una telefonata alla compagna ha detto di stare bene, ma ha annunciato che è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti.
  • 20 Apr 2017 14.29

Penna

Alla fine del 2016 erano almeno 140 i giornalisti detenuti nelle carceri turche, più che in Cina. Dal 9 aprile tra loro c’è anche Gabriele Del Grande. Leggi

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  • 19 Apr 2017 17.01
La delegazione diplomatica italiana non è stata fatta entrare nel centro di detenzione dove si trova Gabriele Del Grande in Turchia. Il giornalista italiano è in stato di fermo dal 9 aprile, senza che sia stato formulato alcun capo d’accusa nei suoi confronti. È stato arrestato nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria, mentre stava lavorando al suo prossimo libro Un partigiano mi disse sulla guerra civile siriana. Una delegazione diplomatica italiana ha provato a incontrarlo a Mugla, nel centro di identificazione ed espulsione nel quale è recluso, ma agli italiani è stato negato l’accesso. Del Grande in una telefonata alla compagna e agli amici ha detto di stare bene, ma ha annunciato che è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti. In tutta Italia è stata lanciata la mobilitazione #iostocongabriele per il rilascio del giornalista.
  • 19 Apr 2017 14.13
Gabriele Del Grande, in stato di fermo in Turchia, ha cominciato uno sciopero della fame. Il giornalista, fermato il 9 aprile in Turchia durante un controllo al confine con la Siria, è riuscito a telefonare alla sua compagna. “Dopo il centro di identificazione ed espulsione di Hatay, sono stato trasferito in quello di Mugla, in isolamento”, ha detto. Non gli è consentito nominare un avvocato: “La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro, ho subito interrogatori al riguardo”. Il ministero degli esteri italiano ha chiesto la liberazione di Del Grande, mentre il console italiano a Smirne ha fatto richiesta ufficiale per visitarlo. Alle 14.30, a Palazzo Madama, si terrà una conferenza stampa, promossa da Luigi Manconi, in cui sarà lanciato un appello al presidente del senato Pietro Grasso perché le massime autorità del paese si attivino per la liberazione del giornalista italiano.
  • 18 Apr 2017 12.24
Dopo nove giorni in carcere, ancora nessuna notizia sulla liberazione di Gabriele Del Grande. Il giornalista “da giorni si trova in stato di fermo, sempre in attesa di essere rilasciato. Le autorità turche hanno garantito a quelle italiane che la sua liberazione potrebbe essere imminente, ma sarà bene non abbassare la guardia e continuare a ‘illuminare’ la sua vicenda sino a quando non sarà davvero rientrato in Italia”. Lo affermano il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.
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  • 11 Apr 2017 12.45

Tutti i Pulitzer 2017

Il 10 aprile sono stati annunciati i vincitori dell’edizione 2017 del premio Pulitzer, la centunesima. Il premio, istituito da Joseph Pulitzer nel 1917, è gestito dalla Columbia university di New York. I riconoscimenti vengono assegnati da una giuria di 19 persone che fanno parte del mondo dell’informazione o del mondo accademico e letterario. Ecco l’elenco dei vincitori. Leggi

  • 05 Apr 2017 18.23
Il quotidiano messicano Norte de Ciudad Juárez​ ha deciso di sospendere la sua edizione online per motivi di sicurezza. Il 2 aprile aveva annunciato la chiusura di quella cartacea. La decisione è arrivata dopo l’omicidio di una giornalista della testata, Miroslava Breach, che si occupava di criminalità organizzata, traffico di droga e inchieste di corruzione. Il direttore Oscar Cantu aveva spiegato che “è molto scoraggiante vedere che noi denunciamo le cose ma non succede nulla”, aggiungendo di non avere “intenzione di mettere in pericolo altri collaboratori”. Il Messico è il terzo paese più pericoloso al mondo per i giornalisti dopo Siria e Afghanistan: nel 2016 sono stati 11 i giornalisti uccisi.
  • 27 Mar 2017 09.17

Contro l’omicidio di Miroslava Breach

Una protesta contro l’omicidio della giornalista Miroslava Breach davanti all’ufficio del procuratore generale di Ciudad Juárez, in Messico. Breach è stata assassinata la mattina del 23 marzo mentre era in auto, davanti alla sua casa. Con il suo lavoro per il quotidiano La Jornada ha denunciato i rapporti tra criminalità organizzata e politica nel suo paese. È la terza giornalista a essere uccisa in Messico nell’ultimo mese.
  • 20 Mar 2017 19.00

Per Oriana Fallaci la paura è un peccato

“Il giornalismo è un lercio lavoro con cui ho perso tempo fin da quando avevo 17 o 18 anni”, scriveva Oriana Fallaci nel 2005, poco prima di morire. Eppure molte di queste lettere inedite mostrano come Fallaci fosse in realtà devota al lavoro giornalistico. Preferì scrivere libri solo più tardi. Leggi

  • 20 Mar 2017 17.24
Liberati e rimpatriati due giornalisti italiani che erano stati fermati in Congo. Sono rientrati all’aeroporto di Fiumicino all’alba Luca Chianca e Paolo Palermo, due inviati della trasmissione televisiva Report, fermati per tre giorni dalle autorità del Congo, dove erano andati per indagare su una presunta tangente dell’Eni in Nigeria. Lo riferisce il sito della trasmissione diretta da Sigfrido Ranucci e altri siti d’informazione italiani.
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  • 23 Feb 2017 16.10

Manifesto

Mark Zuckerberg ha scritto un manifesto. S’intitola Costruire una comunità globale. Sembra il programma di un’azienda editoriale con obiettivi giornalistici. Ma Facebook non è, e dice di non voler essere, un’azienda editoriale. Per questo il manifesto di Zuckerberg deve suonare come un allarme per tutti i mezzi d’informazione. Leggi

  • 22 Feb 2017 13.37

Gli attacchi di Donald Trump contro i giornalisti riguardano tutti noi

Un lontano predecessore di Donald Trump alla Casa Bianca, il terzo presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson, ha scritto questa frase spesso citata e che non smette mai di stupire: “Preferirei vivere in un paese che ha dei giornali e nessun governo piuttosto che in un paese che ha un governo e nessun giornale”. Leggi

  • 16 Feb 2017 16.09

Attendibilità

Robert Darnton è uno storico statunitense che ha diretto ad Harvard uno dei più importanti sistemi bibliotecari d’America ed è un esperto della Francia del settecento. Sulla New York Review of Books racconta come le notizie false e la cattiva informazione siano sempre esistite. Leggi

  • 06 Feb 2017 19.00

Tabloid inferno racconta un fiorente fenomeno editoriale

Un viaggio esilarante e surreale nel mondo delle riviste specializzate in cronaca nera, tra storie di sesso estremo, paranormale e affini. Un tipo di giornalismo indirizzato a persone che non usano internet, spesso anziane, un settore editoriale fiorente che include un variegato spettro di pubblicazioni. Leggi

  • 06 Feb 2017 15.48

In Francia i giornali si alleano contro le notizie false in vista delle elezioni

Il social network attiverà in Francia un dispositivo che permette ai suoi utenti di segnalare le informazioni che ritengono essere false. Queste potranno poi essere verificate da testate partner, come Le Monde. Leggi

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  • 26 Gen 2017 15.41

Pugile

“Ho una guerra in corso con i mezzi d’informazione”, ha detto Donald Trump il giorno dopo l’insediamento. E parlando dei giornalisti ha aggiunto: “Sono tra gli esseri umani più disonesti della Terra”. Somiglia molto a una resa dei conti. Leggi

  • 23 Gen 2017 11.45

Cinque blogger nel mirino dei servizi segreti pachistani

A gennaio in Pakistan sono scomparsi cinque professori e attivisti per i diritti umani che avevano condannato l’operato dell’esercito. Molti pensano che siano stati rapiti dai servizi segreti. Nel paese c’è sempre meno tolleranza verso chi esprime opinioni critiche verso le autorità. Leggi

  • 21 Gen 2017 10.43

Un antidoto al veleno della post-verità

Quel che è abbastanza condivisibile nelle fumose dispute sulla post-verità è la considerazione che negli ultimi anni la verità non è stata trattata molto bene dai mezzi d’informazione. Spesso le sono stati preferiti dei sostituti “al sapore della verità”: scoop, anticipazioni, esclusive… Questa iperofferta di verità da discount non ha diminuito il bisogno di verità; proprio come accade quando c’è una proposta diffusa di beni scadenti, capita che la qualità sia ancora più ricercata. Leggi

  • 19 Gen 2017 13.12

La stampa indipendente in Asia perde una delle sue voci più libere

L’idea del magazine in lingua inglese Himal Southasian si può riassumere in una carta geografica. È la mappa del subcontinente indiano, dalla catena dell’Himalaya fino alla punta dell’India e dello Sri Lanka: solo che l’Himalaya sta in basso e l’oceano Indiano in alto, la mappa è sottosopra. Uno sguardo non ovvio sull’Asia meridionale. Leggi

  • 11 Gen 2017 19.00

Un messaggio d’avvertimento per i giornalisti indipendenti in Iraq

Il 26 dicembre la giornalista irachena indipendente Afrah Shawki è stata rapita da sconosciuti. È stata liberata sei giorni dopo. Poco prima del sequestro aveva scritto degli articoli sull’uso illegale delle armi da parte delle milizie. Leggi

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