Il 29 giugno l’Unesco ha lanciato un ultimatum al ministero dei beni culturali italiano, denunciando la cattiva gestione del sito archeologico di Pompei.

Il presidente della commissione nazionale per l’Unesco in Italia, Giovanni Puglisi, ha sottolineato l’abbandono in cui si trovano gli scavi, i danni alle strutture e la mancanza di personale. Puglisi ha invitato il governo italiano ad adottare le misure di sicurezza necessarie entro il 31 dicembre.

Il 1 febbraio 2014 l’Unesco invierà a Pompei un gruppo di ispettori. Se si verificano altri ritardi, il caso dell’Italia sarà esaminato al prossimo comitato mondiale dell’Unesco.

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