Le cronache registrano un nuovo caso di violenza della polizia, questa volta contro i gilet gialli. Mentre migliaia di persone manifestavano il 18 gennaio nelle vie di Parigi, per la 62a giornata di mobilitazione del movimento, alcuni video diffusi sui social network hanno svelato nuovi atti di violenza delle forze dell’ordine contro i manifestanti. Il giorno seguente è stata aperta un’inchiesta giudiziaria su un filmato in cui si vede un ragazzo con il viso insanguinato, sdraiato a terra e picchiato dal poliziotto che lo sta arrestando. La procura ha aperto un fascicolo per “violenza volontaria da parte di persona dotata di pubblica autorità”, affidandolo all’Igpn, il servizio ispettivo della polizia nazionale.

Nel video si vede il manifestante a terra con il volto insanguinato, colpito con almeno due pugni dall’agente che lo tiene fermo. In un altro video, l’uomo, ammanettato a pancia in giù, grida di dolore quando un poliziotto gli preme il ginocchio sul braccio. La mobilitazione parigina del 18 gennaio, a cui hanno preso parte migliaia di persone, è stata segnata da tensioni tra i manifestanti e la polizia, che ha fermato sessanta persone, 45 delle quali sono state arrestate. Le ultime inchieste arrivano mentre il governo sembra aver cambiato atteggiamento. L’inizio del 2020 è stato già segnato da diversi scandali, tra cui la morte di Cédric Chouviat, un rider di 42 anni deceduto dopo un controllo di polizia, e la diffusione di filmati che mostrano la brutalità e l’uso sproporzionato della forza da parte degli agenti durante le manifestazioni contro la riforma delle pensioni. Tre inchieste sono state aperte a Parigi per le violenze registrate nel corteo del 9 gennaio, e una per quelle commesse il 14 gennaio a Tolosa. Lo stesso giorno il presidente Emmanuel Macron ha chiesto al ministro dell’interno Christophe Castaner delle “proposte per migliorare la deontologia” delle forze dell’ordine. Il giorno prima Castaner aveva chiesto ai poliziotti “comportamenti esemplari” e rispetto dell’etica. u

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Questo articolo è uscito sul numero 1342 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati