Sono tornati i taliban

◆ In merito agli articoli sui taliban e i diritti delle donne afgane (Internazionale 1460), l’Afghanistan non era certo un paese dove i diritti umani venivano rispettati anche prima del 15 agosto 2021. Dove è stata la comunità internazionale negli ultimi vent’anni? Il ritiro delle truppe in Afghanistan non è avvenuto in un giorno ma è stato un processo durato anni. Perché quando è stato ribadito ufficialmente dal presidente Joe Biden nessuno ha mosso un dito? Perché si parla di un ritorno dei taliban come se fossero entità aliene che vanno e vengono? Sono parte integrante di un paese complesso, diversificato. Il sensazionalismo suscitato dalle immagini con i burqa e da titoli che polarizzano l’opinione pubblica fomenta odio e intolleranza verso il diverso. Dov’era la comunità internazionale al tempo dell’accordo tra Unione europea e Turchia nel 2016? Tra le nazionalità migranti spiccava quella afgana. La politica dell’accoglienza non sembra essere una priorità nell’agenda della Fortezza Europa mentre quella della sicurezza sì.
Elena

Desiderare di meno

◆ Ho letto l’articolo di Arthur C. Brooks sul desiderio e la soddisfazione (Internazionale 1461). Giacomo Leopardi, in particolare nel Dialogo della Natura e di un Islandese, duecento anni fa aveva già capito tutto sul rapporto tra desiderio e dolore. Senza avere idea di cosa fossero le dopamine. Curioso che l’autore non lo citi nemmeno di passaggio.
Andrea Burzi

Il Pd non ha soluzioni

◆ L’articolo sulla supposta mancanza di soluzioni del Pd è interessante, e in buona parte lo condivido. Mi lascia di stucco la soluzione proposta alle indecisioni del Pd, ovvero copiare il programma politico di Mélenchon. Prima di tutto i due partiti hanno posizioni politiche molto diverse, per certi versi inconciliabili, e dunque lo è anche l’elettorato di riferimento. Inoltre Mélenchon ha approfittato della quasi sparizione del Partito socialista francese e della polverizzazione della sinistra in Francia. A mio avviso il Pd non può che proseguire sulla piattaforma politica proposta, ossia l’Unione europea, la riduzione delle disuguaglianze e i diritti delle persone. Il riarmo è deprecabile, ma purtroppo ci dobbiamo difendere da eventuali aggressioni esterne, ormai possibili. In un mondo ideale non spenderei un centesimo in armi ma viviamo “strani giorni” come cantava Battiato.
Giovanni Bongera Errori da segnalare? correzioni@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1462 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati