Nel 2020, con l’esplosione della pandemia, l’arrivo di immigrati in Svizzera era rallentato drasticamente. Già nel 2021, invece, si è registrata una netta ripresa, scrive la Neue Zürcher Zeitung. Gran parte dei lavoratori stranieri arriva dall’Unione europea, in particolare dalla Germania, dalla Francia e dall’Italia. Tra i fattori alla base di questa ripresa dell’immigrazione, spiega il quotidiano, c’è “la carenza di forza lavoro, che nel paese ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi vent’anni”. Secondo un recente sondaggio dell’istituto statistico nazionale, nel primo trimestre del 2022 il 38 per cento delle aziende svizzere dichiarava di avere difficoltà a trovare dipendenti qualificati o di non riuscire a proprio a trovarne.

Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 116. Compra questo numero | Abbonati