Dopo più di un anno d’intenso dibattito sociale, il parlamento spagnolo ha approvato la cosiddetta legge “solo sì è sì”, che rivoluziona la concezione giuridica dei reati sessuali stabilendo che qualunque rapporto senza consenso esplicito equivale a uno stupro. La riforma della legge sulla violenza sessuale era stata chiesta dal movimento femminista spagnolo dopo l’indignazione suscitata dal processo per il caso della manada , uno stupro di gruppo avvenuto nel 2016: dato che la vittima era incosciente e non aveva reagito, i responsabili erano stati inizialmente accusati del crimine meno grave di abuso sessuale. “È un buon esempio di come la legge può adattarsi alle richieste di una società che cambia”, commenta El País.

Questo articolo è uscito sul numero 1476 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati