La sede della Banca d’Inghilerra a Londra (Tejas Sandhu, SOPA Images/LightRocket/Getty)

Il 23 settembre il governo britannico ha presentato un piano di tagli alle tasse da 45 miliardi di sterline, il più grande degli ultimi cinquant’anni, scrive il Guardian. Tra le misure annunciate dal cancelliere dello scacchiere Kwasi Kwarteng c’è la riduzione al 19 per cento dell’aliquota minima dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, mentre quella massima passa dal 45 al 40 per cento. Sono stati inoltre bloccati gli aumenti delle tasse sulle aziende previsti dal governo precedente e quello dei contributi all’assicurazione sanitaria. Kwarteng ha anche illustrato un piano di sessanta miliardi di sterline per limitare il costo dell’energia elettrica per aziende e famiglie britanniche nei prossimi sei mesi. Gli annunci hanno provocato un brusco crollo della sterlina, al livello più basso degli ultimi 37 anni nei confronti del dollaro, e un aumento dei tassi d’interesse applicati ai titoli di stato britannici. La reazione negativa dei mercati, spiega il quotidiano, è legata al fatto che Londra finanzierà i suoi piani ricorrendo al debito. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1480 di Internazionale, a pagina 112. Compra questo numero | Abbonati