Il 14 novembre Regno Unito e Francia hanno firmato un accordo per limitare i flussi migratori che passano dalla Manica. Oltre a una maggiore collaborazione tra le autorità dei due paesi, l’accordo prevede che Londra finanzi con più di settanta milioni di euro l’aumento dei pattugliamenti sulle spiagge francesi da cui i migranti partono a bordo di piccole imbarcazioni. Insieme alle polemiche legate alla Brexit, negli ultimi anni la questione aveva contribuito al deterioramento dei rapporti tra i due paesi, soprattutto dopo il naufragio che il 24 novembre 2021 era costato la vita a 27 persone. Secondo un’inchiesta di Le Monde le autorità francesi avevano ignorato le richieste di aiuto dell’imbarcazione, preferendo aspettare che sconfinasse in acque britanniche. Dall’inizio del 2022 più di quarantamila persone sono sbarcate nel Regno Unito, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, e il nuovo premier Rishi Sunak aveva incluso la questione tra le priorità del suo governo. L’accordo è considerato un segno che la nomina di Sunak ha portato un netto miglioramento nei rapporti con Parigi, ma secondo il Times le misure previste sono troppo limitate per avere effetti concreti. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1487 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati