Foto di Kristopher Radder, The Brattleboro Reformer/Ap/Lapresse

Il 25 novembre un uomo ha sparato a tre studenti universitari di origine palestinese – Hisham Awartani, Tahseen Ahmed e Kinnan Abdalhamid – a Burlington, in Vermont, negli Stati Uniti. I tre ragazzi, tutti di vent’anni, passeggiavano parlando in arabo, due di loro indossavano la kefiah, un copricapo tradizionale della cultura mediorientale e associato alla causa palestinese.

Jason J. Eaton, un uomo di 48 anni, li avrebbe attaccati alle spalle, prima insultandoli e poi aprendo il fuoco. Sono ricoverati in ospedale, uno in gravi condizioni, mentre Eaton è stato arrestato. La polizia ha detto che il movente di Eaton non è ancora chiaro, mentre molti attivisti danno la colpa al crescente clima di islamofobia. “Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre sono aumentati gli episodi di violenza verso le persone di origine mediorientale negli Stati Uniti”, scrive The Nation. I gruppi vicini alla causa palestinese denunciano anche la decisione di molti atenei di cancellare conferenze di autori palestinesi. “A fine ottobre Mohammed el Kurd, poeta e giornalista palestinese che vive a Gerusalemme, avrebbe dovuto parlare all’università del Vermont, a Burlington, del ‘modo sbagliato in cui è rappresentato il suo popolo negli Stati Uniti’. L’evento è stato cancellato per motivi di sicurezza”.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1540 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati