Peter Cade, Getty

L’idea che i sapori siano collegati a determinate aree della lingua “persiste anche se decenni di ricerche l’hanno smentita”, spiega The New England Journal of Medicine. La percezione del gusto è in realtà un processo complesso che coinvolge l’intera bocca, e non si limita a questa: i recettori del gusto si trovano anche nel tratto gastrointestinale, nel fegato, nel pancreas, nel cervello, nelle cellule muscolari e adipose, nella tiroide e nei polmoni. Questi organi usano i recettori per preparare il corpo a metabolizzare alcuni tipi di molecole. Per esempio quando l’intestino nota la presenza di zucchero nel cibo, comunica al cervello di allertare gli organi per preparsi alla digestione.◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 115. Compra questo numero | Abbonati