Una donna di 47 anni affetta da una rara combinazione di tre malattie autoimmuni potrebbe essere guarita grazie alla terapia Car-T, basata su linfociti T geneticamente modificati e finora usata contro la leucemia e alcuni altri tumori. A causa di un malfunzionamento dei linfociti B, il suo sistema immunitario produceva anticorpi contro i propri globuli rossi, le piastrine e alcune proteine che legano i lipidi, rendendo necessarie trasfusioni quotidiane per evitare emorragie e trombosi. Dopo il fallimento delle terapie tradizionali, è stata trasferita all’ospedale universitario di Erlangen, in Germania, dove ha ricevuto un’unica infusione di linfociti T riprogrammati per eliminare i linfociti B responsabili della malattia. A quattordici mesi dal trattamento la donna non mostra sintomi e non ha bisogno di ulteriori terapie. Questo risultato apre alla possibilità di estendere la terapia Car-T alle malattie autoimmuni più difficili da trattare, ma serviranno studi su larga scala per confermarne efficacia e sicurezza. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati