“Tra arresti e persecuzioni il movimento della generazione Z del Madagascar vive momenti difficili”, scrive il sito Madagascar-Tribune.com. Dal 12 aprile almeno quattro attivisti sono stati arrestati, facendo crescere le preoccupazioni dei giovani manifestanti considerati gli artefici del cambio di regime dello scorso autunno, che ha visto l’allontanamento del presidente Andry Rajoelina e l’ascesa al potere del colonnello Michael Randrianirina. Il timore è che anche il nuovo governo ricorra alla repressione per far tacere le proteste. Come scrive Le Monde Afrique, “le principali organizzazioni della società civile hanno chiesto il rilascio degli attivisti e il rispetto della libertà di espressione e di riunione. In una dichiarazione dicono di ‘assistere a un significativo arretramento del governo rispetto agli impegni presi in materia di diritti civili e politici’ e di ‘osservare un uso frequente dell’accusa di minare la sicurezza dello stato’”, come succedeva sotto il precedente regime.
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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati