Clémence (Krieps) da tre anni ha cambiato vita: ha lasciato la toga da avvocato per un paio di jeans e le comodità dell’alta società per le precarietà di un’aspirante scrittrice e suo marito da vent’anni per relazioni con le donne. Clémence vuole il divorzio ma otterrà una guerra sporca e logorante in cui il figlio di otto anni, manipolato dal padre, diventa arma e vittima. Nonostante qualche lunghezza superflua, il film è un adattamento ispirato e riuscito del romanzo di Constance Debré del 2020.
Marie Sauvion, Télérama

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati