Nei mari del cretaceo, tra 100 e 72 milioni di anni fa, vivevano polpi giganti che probabilmente dominavano la catena alimentare. L’analisi di 27 mascelle fossili trovate in Giappone e in Canada ha permesso di identificare due specie di cefalopodi con lunghi tentacoli e mascelle in grado di frantumare ossa e conchiglie. Una delle specie descritte su Science, chiamata Nanaimoteuthis haggarti ( nell’immagine ), era lunga fino a 19 metri e potrebbe essere il più grande invertebrato marino mai esistito.
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati