“Quando è stata fondata da Elon Musk, pochi avrebbero potuto prevedere che questa startup avrebbe messo in orbita dei razzi, né che li avrebbe fatti tornare sulla Terra per riusarli”, scrive l’Economist. Ora la SpaceX vuole costruire data center nello spazio e soprattutto debuttare in borsa facendo quello che, secondo molti analisti, sarà il più grande collocamento della storia. “L’aspetto più preoccupante”, continua il settimanale britannico, “è che Musk sta chiedendo agli investitori di sostenere un’azienda in perdita che ha piani finanziari poco credibili e su cui lui ha il controllo totale”. Ma se il sogno della SpaceX – rendere economici i viaggi nello spazio – si avvererà, cambierà profondamente l’economia. Il problema è che si tratta di una missione estremamente difficile: la SpaceX perde più di un miliardo di dollari al mese. Soprattutto a causa dell’azienda di intelligenza artificiale xAI, che tra l’altro nel primo trimestre del 2026 ha speso otto miliardi ed è ancora lontana dai leader del settore, ma in teoria dovrebbe assicurare il 90 per cento delle entrate. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati