“Il risultato del secondo turno delle elezioni presidenziali peruviane, che si è tenuto il 7 giugno, potrebbe tardare ancora due settimane, ha reso noto il 9 giugno l’autorità elettorale nazionale”, scrive La República. Con il 96 per cento delle schede scrutinate il candidato di sinistra Roberto Sánchez è in vantaggio con il 50,05 per cento dei consensi, mentre l’avversaria di destra Keiko Fujimori ha ottenuto il 49,9 per cento delle preferenze. Si tratta quindi di uno scarto di poche migliaia di voti. “Prima di dichiarare il risultato definitivo, bisogna rivedere le schede contestate – circa 450mila – e quelle dei peruviani all’estero, che però devono essere fisicamente spostate in Perù”, spiega El País. Il voto ha comunque restituito un paese diviso tra la costa, che preferisce Fujimori, e il sud andino, rurale e indigeno, che si è espresso a favore di Sánchez. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1669 di Internazionale, a pagina 23. Compra questo numero | Abbonati