La candidatura della Germania per un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2027-2028 è fallita. Nella votazione a scrutinio segreto che si è svolta il 3 giugno all’assemblea generale, Portogallo e Austria hanno ottenuto la maggioranza dei due terzi necessaria per entrare nel consiglio. Con un tono che evoca i prossimi Mondiali di calcio, la Taz titola: “La Germania è stata eliminata dall’Austria”. Ma non si è trattato di uno scivolone, scrive il giornale: “La reputazione della Germania ha subìto un danno, soprattutto nel sud del mondo. Esiste una giustificata insoddisfazione per il modo in cui il paese gestisce il diritto internazionale. Le organizzazioni tedesche per i diritti umani, le agenzie di sviluppo e i diplomatici avvertono da anni il governo del rischio di una perdita di soft power, in particolare per il sostegno alla guerra di Israele a Gaza. Berlino avrebbe potuto evitare un simile imbarazzo se avesse ascoltato e si fosse astenuta dal candidarsi”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1669 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati