Più di trecento milioni di persone vivono in un paese diverso da quello di nascita, quasi il doppio rispetto al 1990. Guerre, crisi climatica e instabilità economica alimentano spostamenti forzati che sempre più spesso sono affrontati con il controllo delle frontiere, senza garantire sicurezza e diritti umani. Il nuovo Patto sulla migrazione dell’Unione europea è la riforma più restrittiva degli ultimi dieci anni: Human rights watch denuncia il rischio di uno smantellamento del diritto d’asilo e l’aumento delle detenzioni. Migranti e profughi sono considerati un peso, ma svolgono un ruolo cruciale per le economie e nei sistemi sanitari a corto di personale. Il rapporto di The Lancet su migrazione e salute avverte che il divario tra evidenze scientifiche e politiche migratorie continua ad ampliarsi. “La questione non è se le politiche inclusive possano funzionare, ma se i governi hanno la volontà di adottarle”, scrive la rivista, che chiede di includere gli aspetti sanitari in tutte le misure sulle migrazioni. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati