Il 28 giugno si è tenuta a Istanbul, in Turchia, la 24ª edizione del Pride. Alla vigilia della manifestazione gli amministratoti dei distretti attraversati dalle varie ramificazioni del corteo avevano però vietato tutti gli incontri, le manifestazioni e gli eventi. “Hanno spiegato la loro decisione con il pretesto di ‘tutelare l’ordine pubblico e la pace sociale”, scrive il quotidiano turco Birgün. Nonostante i divieti, molti attivisti sono scesi in piazza, dando vita a piccoli cortei in diversi punti della città. Sessantaquattro persone sono state arrestate e non gli è stato permesso di incontrare gli avvocati per ore, fino al rilascio, nella notte del 29 giugno. L’omosessualità non è illegale in Turchia, ma il presidente Recep Tayyip Erdoğan attacca spesso la comunità lgbt+, accusandola, tra le altre cose, del calo del tasso di natalità nel paese. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati