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La città dei vivi
Nel 2016, l’omicidio di Luca Varani, un crimine che si è distinto per la sua assoluta insensatezza, ha innescato un ampio dibattito e ha spinto Nicola Lagioia a scrivere il libro La città dei vivi, che si proponeva d’indagare le circostanze dell’omicidio e onorare la memoria della vittima. È la base del dramma di Gabbriellini, che si concentra sull’ultimo anno di vita di Varani e che, con un approccio molto delicato, fa sì che l’attenzione si concentri poco sugli aspetti scabrosi e degradanti della storia. Ambientato in una Roma più malinconica di quella che siamo abituati a vedere sullo schermo, La città dei vivi non cerca mai di sensazionalizzare il destino di Luca né di attribuirgli un significato più profondo, mostrando invece la tragedia di una vita spezzata prima ancora di cominciare e l’immenso dolore di chi è rimasto. Hannah Strong, Little White Lies
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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati