Tra i volti della Silicon valley, fino a poco tempo fa, Peter Thiel era il meno cosciuto. Miliardario, gestore di fondi, fondatore di PayPal e in seguito dell’azienda di servizi di analisi dati Palantir, Thiel appare oggi come uno dei punti di riferimento della galassia ideologica dell’estrema destra statunitense. Questo libro ne racconta la storia a partire dall’infanzia trascorsa in Africa, l’arrivo in California, il successo da scacchista e da studente, e la fondazione di un giornale studentesco, The Stanford Review, che tramite finanziamenti privati diventa il laboratorio per condurre una guerra ideologica contro il multiculturalismo, facendo apparire i conservatori come vittime di un sistema che ha l’establishment universitario al proprio vertice. Dopo la laurea in legge Thiel comincia a investire in aziende di successo che gli permettono di stringere relazioni vecchie e nuove, da Elon Musk a settori dell’apparato militare statunitense interessati ai suoi sistemi di sorveglianza. Il libro entra nel dettaglio del loro funzionamento, mostrandone l’opacità e il successo presso le polizie di diversi paesi. Prosegue raccontando gli anni più recenti, quelli in cui Thiel costruisce relazioni sempre più strette tra politici e imprenditori e tiene conferenze in cui spiega che la Bibbia e l’apocalisse costituiscono la chiave per comprendere il presente. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati