I poteri non governano solo attraverso le leggi, ma anche e sempre più grazie a strumenti apparentemente tecnici, i protocolli. Queste procedure, che fissano azioni da fare e decisioni da prendere in certe situazioni (a scuola, nella sanità, in un’operazione di polizia o in guerra), influenzano i comportamenti e modificano la realtà sociale in modo altrettanto forte, ma più nascosto, delle decisioni politiche e giuridiche. In questo libro breve e ricco, il sociologo Enrico Gargiulo raccoglie esempi e riflessioni intorno al concetto di protocollo. Ne traccia la genealogia mostrando come, nei suoi differenti significati (standard, accordo, prescrizione, archivio) sia spesso servito a indicare tanto un oggetto quanto una funzione. Quindi ne rinviene le capacità fondamentali: astrarre, standardizzare e normalizzare, e ne mette in luce la natura di strumento di governo usato con crescente frequenza dallo stato moderno. Lo riconduce alla categoria del disciplinamento, processo già individuato da Michel Foucault con cui eseguiamo ordini senza essere minacciati da una coercizione diretta. E infine, considerando da un lato l’evoluzione delle tecnologie digitali e degli algoritimi e dall’altro l’ascesa della medicina basata sulle prove (Ebm), ne rivela il carattere di struttura nascosta ma onnipresente che configura a nostra insaputa la società in cui viviamo. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati