Cosa resta di un essere umano quando l’elemento centrale della sua esistenza scompare? Nel Legame covalente, Massimiliano Smeriglio – autore di romanzi di forte impatto civile come Garbatella combat zone _ e _Mio padre non mi ha insegnato niente _ – mette in scena la fisica del lutto con gli occhi di un professore di chimica di mezz’età. Un uomo che legge il mondo attraverso la tavola periodica e vede la sua vita dissolversi dopo la morte della moglie. Il legame covalente, quell’abbraccio profondo tra atomi che condividono parte di sé per trovare stabilità, diventa la metafora di un amore spezzato che lascia vuoto, paura, depressione e tanto silenzio, esemplificato da una casa dove le finestre rimangono chiuse e le tapparelle abbassate. Al centro un padre e una figlia che devono ricominciare a essere. Il romanzo, che omaggia esplicitamente _Il sistema periodico _di Primo Levi, è scritto per un pubblico adulto, ma risulta anche adatto ad adolescenti tra i 14 e i 18 anni. Aiuta a capire le madri e i padri. Centrale è il tema del lavoro salariato e dell’impoverimento della classe media, messo a nudo in modo chirurgico. E tutto questo avviene grazie a un italiano agile, preciso e coraggioso. Un libro denso nella sua semplicità, che ci farà guardare le persone per strada con altri occhi.
_Igiaba Scego

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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati