I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Michael Braun, del quotidiano berlinese Die Tageszeitung.

Il clima si è fatto ostile, con ondate di caldo insopportabili, grandinate, siccità e immani incendi come quelli che hanno colpito Francia e Spagna. Ma per assurdo anche un secondo clima si è fatto ostile: quello dell’opinione pubblica. Sempre più cittadini si oppongono alle “follie green”, all’uscita dall’era fossile, alla riconversione elettrica delle auto, alla svolta energetica verso le rinnovabili. È questo il “paradosso” che analizza Roberto Della Seta in un libro pacato e appassionato: proprio mentre scopriamo sulla nostra pelle (sudata) quanto avanzi rapidamente la crisi climatica, tanti di noi non vogliono più saperne degli interventi necessari per fermare la catastrofe. E trovano forze politiche – i partiti della destra sovranista – che soffiano, con successo, su questo fuoco. Il paradosso si supera solo parlando chiaramente dei costi che quella svolta comporta e delle misure per rendere quei costi socialmente accettabili. Ma non basta. Chi vuole quella svolta deve smettere di stare sulla difensiva, alzare la voce, rendere chiaro quali saranno i benefici (a cominciare dal garantirci un pianeta ancora vivibile). Il che significa anche alzare la voce contro i sovranisti, a favore di un’Europa forte e federale che renda possibili quelle politiche verdi senza le quali non andremo da nessuna parte. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati