03 agosto 2020 13:46

Più di 18 milioni di persone sono state contagiate dal covid-19 nel mondo e il virus continua a diffondersi in particolare negli Stati Uniti e in America Latina. L’aumento dei contagi ha portato ad adottare nuove misure restrittive, come a Melbourne, la seconda città dell’Australia, che il 2 agosto ha deciso di imporre il lockdown per sei settimane.

Secondo l’Afp, in tutto il mondo sono stati registrati almeno 18.011.763 casi di covid-19 e 687.941 decessi. I paesi più colpiti sono Stati Uniti (4.665.002, di cui 47.508 nelle ultime 24 ore), Brasile (2.733.677) e India (1.750.723).

  • Di fronte a un nuovo aumento delle infezioni, l’Australia ha annunciato che Melbourne, la seconda città del paese, sarà in isolamento per sei settimane, gli abitanti non potranno allontanarsi da casa per più di cinque chilometri. Nonostante un lockdown introdotto all’inizio di luglio, Melbourne ha continuato a registrare centinaia di nuovi casi ogni giorno. Le autorità locali hanno quindi deciso di istituire un coprifuoco dalle 20 alle 17 per le prossime settimane.”Il tempo del lassismo è finito”, ha dichiarato Daniel Andrews, primo ministro dello stato di Victoria.
  • Migliaia di studenti sono tornati a scuola il 3 agosto in alcuni stati della Germania. Una settimana prima di quelle di Berlino, le scuole del Meclemburgo-Pomerania occidentale hanno riaperto le porte in un contesto in cui i contagi stanno di nuovo aumentando. La Ndr – canale del servizio pubblico locale – dice che le mascherine non sono obbligatorie nelle scuole per i 153mila studenti che riprendono le lezioni. La governatrice del land Manuela Schwesig, tuttavia, ha assicurato che saranno prese ulteriori misure in caso di nuovi contagi.
  • In Venezuela l’isolamento è stato esteso a tutto il paese. Il presidente Nicolás Maduro ha preso questa decisione dopo che il numero dei contagi ha superato i 20mila casi. Da giugno il Venezuela alterna chiusure e aperture: alcune regioni sono state sottoposte a una rigorosa quarantena per una settimana, seguita da una settimana di “flessibilità” in cui alcune attività economiche essenziali potevano riprendere. Ora la quarantena riguarda tutto il paese.
  • Negli Stati Uniti il totale dei casi è di oltre 4,6 milioni e i decessi sono 154.834. Il record giornaliero di nuove infezioni è leggermente diminuito il 2 agosto, rispetto agli ultimi cinque giorni. Ma c’è allarme per la situazione in Florida, che si prepara all’arrivo della tempesta tropicale Isaias, mentre è già stata fortemente colpita dalla pandemia.
  • Tre ministri del governo del Gambia sono risultati positivi al nuovo coronavirus. Si tratta del ministro delle finanze, Mambury Njie; del ministro dell’energia e del petrolio, Fafa Sanyang; e del ministro dell’agricoltura, Amie Fabureh. Il capo dello stato, Adama Barrow, è stato messo in isolamento per due settimane. L’ex colonia britannica di circa due milioni di abitanti ha dichiarato ufficialmente 498 casi di covid-19 e nove morti. Ma come in molti paesi dell’Africa occidentale si teme che i casi siano sottostimati in assenza di strutture mediche adeguate.
  • Il numero di morti complessivi collegati al coronavirus in Iran è quasi il triplo di quello annunciato ufficialmente dal governo di Teheran, secondo un’indagine dell’emittente britannica Bbc. I dati sembrano mostrare infatti che quasi 42mila persone sono morte con sintomi da covid-19 fino al 20 luglio, contro le 14.405 riportate dal ministero della salute. Anche il numero di persone che hanno contratto il virus sarebbe quasi il doppio delle cifre ufficiali: 451.024 rispetto ai 278.827 dichiarati. L’Iran è stato uno dei paesi più colpiti al mondo e nelle ultime settimane ha subìto un secondo forte aumento del numero dei casi.
  • Nuove rigide misure restrittive sono state imposte a Manila e nei dintorni della capitale delle Filippine, dopo un brusco incremento dei casi di contagio nel paese. Secondo le autorità sanitarie, il sistema sanitario rischia il collasso. Tra le misure imposte anche la chiusura delle fabbriche. I provvedimenti saranno operativi dal 4 agosto e saranno in vigore per due settimane.
  • Un passeggero della Paul Gauguin, una nave da crociera della compagnia Ponant che incrocia la Polinesia francese, è stato trovato positivo al coronavirus. La nave è tornata a Papeete con i suoi 148 passeggeri e 192 componenti dell’equipaggio. Partiti giovedì 30 luglio, i passeggeri hanno appreso della presenza del virus a bordo nella notte tra il 1 e il 2 di agosto. Da alcune ore è stato ordinato loro di non lasciare la propria cabina, dove vengono consegnati i pasti. Tutte le persone a bordo, inoltre, sono state sottoposto al tampone.