Beppe Grillo ha scritto che da mesi “orde di troll” invadono il suo blog con migliaia di commenti al giorno: “Qualcuno li paga”, ha detto.

Grillo divide questi commenti, che definisce “schizzi di merda”, in alcune grandi categorie. Gli “appellanti”, che chiedono al Movimento 5 stelle di appoggiare un governo Bersani. I “divisori”, che invitano Grillo a non dare più ascolto a Casaleggio. Gli “ex”, cioè elettori che hanno votato per Grillo ma che ora hanno dei dubbi. Gli “accusatori”, che chiedono più trasparenza sui conti del movimento. E infine i “critici di giornata”, che “arrivano in massa come le locuste” e che criticano qualunque cosa Grillo abbia detto o fatto.

La conseguenza di questi “schizzi di merda” è che la redazione del blog di Grillo ha intensificato l’attività di rimozione dei commenti considerati non graditi. Ma un blogger, Andrea Guerrieri, ha

aperto un sito che analizza automaticamente il blog di Grillo e mostra i commenti rimossi.

C’è di tutto. Soprattutto commenti giustamente eliminati perché volgari e offensivi, anche se in realtà non molto più volgari e offensivi di alcuni articoli scritti dallo stesso Grillo. E poi ci sono anche tante osservazioni critiche, che non rispettano la linea del movimento.

Per esempio questo commento che contesta l’affermazione, effettivamente falsa ma più volte ripetuta da Grillo, secondo cui il Cinque stelle ha preso più voti del Partito democratico: “Il M5s non è il primo partito italiano. Il Pd ha avuto più voti del M5s sia al senato sia alla camera (per la precisione 148.000 voti in più alla camera). Basta consultare i dati ufficiali sul sito del ministero dell’interno, contando anche i voti degli italiani all’estero”.

Falsificare i dati per piegare la realtà alla propria visione del mondo. Accusare chi non è d’accordo di essere pagato da un nemico immaginario. Non sono proprio queste alcune delle critiche, giuste, che Beppe Grillo ha sempre rivolto a politici e imprenditori italiani?

Precisazione (1 aprile 2013). Nella versione originale dell’articolo c’era scritto che il sito Nocensura è stato aperto da un anonimo.

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