Sommario

218 (6 febbraio 1998)

George Soros

La crisi asiatica e il futuro dei mercati visti dal più noto finanziere del mondo.

218 (6 febbraio 1998)

Salute

L’Africa dice basta all’Aids

Quattordici milioni di sieropositivi, poco meno del sei per cento della popolazione totale. È il bilancio della diffusione dell’epidemia in Africa. Ma le campagne di prevenzione cominciano a dare i primi risultati.

Informazione

Che fine ha fatto L’America latina

Sulla stampa europea le notizie dai paesi latinoamericani occupano uno spazio simile a quelle dall’Antartide. Perché? Un settimanale uruguaiano lo ha chiesto a quattro giornalisti europei. Ecco le risposte.

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Asia e Pacifico

Corea del Sud, un limitato senso del dovere

Secondo lo scrittore Chang-rae Lee, dietro i comportamenti seguiti alla crisi economica potrebbe covare un risentimento nei confronti dei governi.

In copertina

Un incendio visto da vicino

La crisi asiatica può mettere in pericolo l’economia mondiale, sostiene il finanziere George Soros.

Americhe

I gringos sono in via d’estinzione

A Miami, in Florida, lo spagnolo ha sostituito l’inglese nell’uso comune. E i cittadini di origine statunitense cominciano a sentirsi discriminati.

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Cultura

Un clown per il Duemila

“Il circo era il luogo più affascinante del mondo, poi si è trasformato in uno spettacolo per bambini.” Incontro con Leo Bassi, un provocatore tranquillo.

Scienza e tecnologia

Malesia, la cittadella dell’hi-tech

Il governo vuole creare un’area ad alta tecnologia, il Supercorridoio multimediale. Ma la crisi economica e il sistema repressivo non aiutano i geni del software.

Francia

La ragazza con la bandiera

Maggio 1968 a Parigi, in corteo verso la Bastille. Sulle spalle di un amico Caroline sventola fiera una bandiera. E diventa il simbolo di quegli anni. Storia di una foto che cambiò la vita di una ragazza dell’aristocrazia.

Africa e Medio Oriente

Giordania, il prezzo dell’onore

La legge giordana prevede pene molto miti per un parente che uccida una donna sospettata di adulterio. Perché il buon nome della famiglia viene prima di tutto?

Cultura

La censura della memoria

La Filarmonica di Israele non ha mai eseguito la musica di Richard Wagner, morto nell’Ottocento ma considerato un simbolo del nazismo. Storia di una grande orchestra divisa tra l’amore per l’arte e il rispetto del suo pubblico.

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Europa

Da Vichy al Ruanda, la Francia dei silenzi

La denuncia del Figaro sul coinvolgimento francese nel genocidio in Ruanda del 1994 non ha suscitato nessuna reazione. Il commento di William Pfaff.

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