Sommario

709 (7/13 settembre 2007)

Vecchi e nuovi

La medicina ha allungato la vita degli esseri umani. Riuscirà a garantirci una vecchiaia felice?

709 (7/13 settembre 2007)

Il giorno del vaffanculo

A luglio sono andato in cassazione con dei ragazzi per depositare tre proposte di legge. Leggi

Opinioni

L’Iraq non è il Vietnam

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Opinioni

Farfalle

Società

Il computer a cena

Alle serate tra amici partecipa sempre più spesso il computer. Per chiarire un dubbio con Wikipedia o guardare un video su YouTube. Ecco cosa succede a New York

Opinioni

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In copertina

Vecchi e nuovi

La medicina ha allungato la vita degli esseri umani in modo sorprendente. Ora deve riuscire a rendere la vecchiaia un’età felice. Atul Gawande sul New Yorker

Letture

Sperare per forza

Il compito degli scrittori è farci guardare nell’abisso dell’orrore, scrive Nick Hornby. Ma anche offrire una via di fuga da una noia insopportabile

Record

Fino a duecent’anni fa la durata media della vita degli esseri umani era di trent’anni. Oggi, nei paesi sviluppati, ha raggiunto gli ottanta. La contraddizione è che se da una parte la medicina ha allungato la vita, e quindi nei paesi occidentali ci sono sempre più anziani, dall’altra rifiutiamo la vecchiaia. Un’indagine di qualche anno fa (settembre 2003, Demos-Eurisko) rivelava che secondo gli italiani la vecchiaia comincia dopo i 79 anni. Più o meno a un’età che coincide con la speranza di vita. In altre parole, la vecchiaia comincia con la morte. Cioè non esiste. E quindi non esistono neanche gli anziani. Problema risolto. Siamo tutti giovani, per sempre. Atul Gawande racconta che negli Stati Uniti la popolazione di anziani aumenta rapidamente. Ma crolla il numero dei geriatri (tra il 1998 e il 2004 sono diminuiti di un terzo). Mentre ha toccato cifre da record il numero dei chirurghi plastici. Leggi

Americhe

Il Perù fa i conti con Sendero Luminoso

Opinioni

Novitismo

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Scienza e tecnologia

Il rumore nuoce alla salute

Africa e Medio Oriente

Mbeki elogia Sarkozy ma divide gli africani

Opinioni

Il fratellino piccolo

Sudafrica

Fratelli africani

Sono bianchi e biondi, ma pensano e parlano come gli zulu. La storia di GG e Khonya Alcock, simboli dell’incerta identità del Sudafrica di oggi, raccontata dallo scrittore Rian Malan

Graphic journalism

Cartoline da Brooklyn

Un fumetto di Danijel Zezelj

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Opinioni

L’attesa infinita

Economia e lavoro

I viticoltori turchi guardano all’estero

Opinioni

Stones e vetri

Attualità

La vera storia di Osama e i falsi miti di Al Qaeda

Il ruolo centrale di Bin Laden e Al Zawahiri, la cospirazione globale contro gli Stati Uniti, il collegamento con l’Iraq di Saddam. Tutte invenzioni occidentali che hanno aiutato la rete terroristica

Ecuador

Più moderni del petrolio

Nella foresta pluviale ecuadoriana, gli indigeni quechua di Sarayaku usano internet e il satellite. E si sono organizzati per resistere alle devastazioni delle multinazionali dell’oro nero

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Opinioni

La chiesa e il potere

Viaggi

A sud delle nuvole

Molti conoscono Kunming come “la città dell’eterna primavera”. Circondata da laghi e montagne, la capitale dello Yunnan è tutto quello che non ci si aspetta da una metropoli cinese

Europa

L’estrema destra spaventa l’Ungheria

Portfolio

Le onde benefiche

Le foto di Juan Manuel Castro Prieto

Cultura

Cinema, libri, musica, tv

Opinioni

Ricominciare da zero

Clandestini dei cieli

La tecnica è semplice, basta nascondersi nel carrello un po’ prima che l’aereo decolli. Leggi

Blog

Il conto quasi perfetto

Confronti

Perché Chávez vince

Hugo Chávez è il nuovo Salvador Allende, nel mirino dei ricchi e di Washington? O è un leader non democratico che piace ai venezuelani stufi della corruzione?

Asia e Pacifico

Manila sbaglia tattica nella guerra al terrore

Opinioni

Un fratello in pericolo

Opinioni

Lo zio d’America

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