Ridurre a zero le emissioni entro il 2100, dice l’Ipcc

I combustibili fossili devono essere abbandonati al più presto per evitare di aggravare i cambiamenti climatici. Presentata il 2 novembre a Copenaghen la sintesi dei rapporti del comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici dell’Onu (Ipcc).

Sul clima un messaggio chiaro ai politici

Il comitato intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) ha pubblicato il 2 novembre un nuovo documento in cui, in estrema sintesi, dice che le attività umane influenzano il cambiamento climatico, che le conseguenze di questo cambiamento sono preoccupanti, ma che c’è ancora margine per limitare i danni. Leggi

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Cosa dice il rapporto dell’Onu sul clima

Il comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell’Onu (Ipcc), un gruppo di esperti di tutto il mondo, ha presentato a Copenaghen, in Danimarca, una sintesi dei suoi ultimi rapporti sul clima. Si tratta del più importante studio di questo tipo dal 2007. Ecco in sintesi cosa dice:

Bbc

C’è poco tempo per il clima

La concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto livelli troppo alti e “resta poco tempo” per contenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi centigradi. Lo ha dichiarato il panel di esperti dell’Onu sui cambiamenti climatici (Ipcc) che ha presentato la sintesi degli ultimi rapporti a Copenaghen, in Danimarca. Secondo gli scienziati, il periodo che va dal 1983 al 2012 è stato il più caldo degli ultimi 1.400 anni.

Le emissioni di gas serra devono essere ridotte del 70 per cento entro il 2050 e azzerate entro il 2100, ha spiegato l’Ipcc. La temperatura media della superficie della Terra e degli oceani è aumentata di 0,85 gradi centigradi tra il 1880 e il 2012, hanno detto gli esperti dell’Ipcc. Afp, Ansa

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