Nella notte tra l’8 e il 9 settembre la Global sumud flotilla, diretta a Gaza con un carico di aiuti umanitari, ha affermato che una delle sue imbarcazioni è stata colpita da un drone al largo di Tunisi, mentre le autorità tunisine hanno smentito, sostenendo di non aver rilevato oggetti in volo.

“L’imbarcazione è stata colpita da un drone nelle acque tunisine”, ha dichiarato su Instagram l’organizzazione, che aveva lanciato la sua missione il 31 agosto a Barcellona.

La Global sumud flotilla ha condiviso un video girato dalla telecamera di sorveglianza dell’imbarcazione. Si sente un ronzio, poi si vede un attivista che alza gli occhi verso il cielo, esclama qualcosa e indietreggia, e infine si sente il rumore di un’esplosione mentre un lampo illumina la scena.

Un giornalista dell’Afp ha raggiunto Sidi Bou Said, vicino a Tunisi, e ha visto l’imbarcazione coinvolta, circondata da altre.

Sono arrivati anche centinaia di manifestanti, che hanno scandito lo slogan “Palestina libera”.

La Global sumud flotilla ha precisato che le sei persone a bordo dell’imbarcazione sono rimaste incolumi.

La guardia nazionale tunisina ha riferito all’Afp di non aver rilevato la presenza di droni nella zona.

“In base alle informazioni di cui disponiamo, alcuni giubbotti di salvataggio hanno preso fuoco per altri motivi”, ha dichiarato all’Afp il portavoce della guardia nazionale Houcem Eddine Jebabli.

“Le ipotesi sulla presenza di un drone sono del tutto prive di fondamento”, ha insistito poco dopo la guardia nazionale in un comunicato pubblicato su Facebook, aggiungendo che l’incendio potrebbe essere stato causato da un mozzicone di sigaretta.

Le parole di Francesca Albanese

L’attivista brasiliano Thiago Ávila ha pubblicato su Instagram un video con la testimonianza di un altro membro della missione che sostiene di aver visto il drone.

“Era un drone al 100 per cento, e ha sganciato una bomba”, ha dichiarato Miguel.

La relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Francesca Albanese, che vive in Tunisia e ha raggiunto il porto, ha condiviso sul social network X il video della telecamera di sorveglianza dell’imbarcazione.

“Se l’attacco con drone fosse confermato, si tratterebbe di una grave violazione della sovranità tunisina”, ha dichiarato davanti alla stampa.

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La Global sumud flotilla (sumud in arabo significa “resilienza”) si definisce un’organizzazione indipendente “non affiliata ad alcun governo o partito politico”.

La partenza delle imbarcazioni dalla Tunisia è prevista per il 10 settembre.