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Con la troupe in Tunisia sognando di tornare al caos e al caffè libici

Cercavo un modo per sottrarmi al pensiero dell’inevitabile addio che incombeva quando ho mostrato a Paola, assistente alla produzione, i romanzi di Murakami che avevo con me. Le ho spiegato che una volta tornato a casa non avrei fatto altro che fumare, bere caffè e leggere. Paola ha preso il suo zaino e mi ha mostrato la copertina di Kafka sulla spiaggia, perciò immagino che avesse progetti simili ai miei. Leggi

Il romanzo di Shukri al Mabkhout racconta le lotte della Tunisia

L’italiano è l’opera prima di Shukri al Mabkhout, noto accademico tunisino al momento direttore della fiera del libro di Tunisi, che con questo libro nel 2015 ha vinto il prestigioso premio internazionale per la narrativa araba. Leggi

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Le donne tunisine chiedono verità per i loro cari scomparsi in Italia

“Li cerchiamo ormai da sei anni, vogliamo sapere dove sono questi giovani tunisini”, dice Aissa Halima. Dal 2011 sono scomparsi più di 500 giovani che dalla Tunisia si sono diretti in Italia. Il governo tunisino e quello italiano non danno informazioni alle famiglie e molte donne si sono riunite in associazioni per chiedere che la verità venga a galla. Leggi

La Germania fa pressioni su Tunisi sulla questione dei rimpatri

Angela Merkel ha approfittato della visita di due giorni a Berlino del primo ministro tunisino Youssef Chahed per fare pressioni sul suo governo. Merkel si è lamentata per la scarsa prontezza con cui Tunisi partecipa alle operazioni di rimpatrio dei suoi cittadini emigrati in Germania. Leggi

Ti amo Hedi, una rivoluzione tunisina personale

Nel suo film Inhebek Hedi, il regista Mohamed Ben Attia parla d’amore, ma anche della condizione dei giovani tunisini a cinque anni dalla rivoluzione che ha messo fine alla dittatura di Ben Ali. Leggi

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I giovani di Tunisi cercano un’alternativa all’emigrazione

Nonostante la primavera araba abbia garantito una libertà prima impensabile, in Tunisia il lavoro scarseggia e le istituzioni continuano a essere lontane dai cittadini, soprattutto dai giovani. Un’associazione di Tunisi cerca di convincerli a rimanere. Leggi

In Tunisia il nuovo governo ottiene la fiducia del parlamento.
In Tunisia il nuovo governo ottiene la fiducia del parlamento. L’assemblea dei rappresentanti del popolo tunisino ha sostenuto il governo di unità nazionale guidato da Youssef Chahed. Nel discorso di insediamento il premier, 40 anni, ha chiesto sacrifici per superare la crisi economica. Questo è il nono esecutivo dalla rivoluzione dei gelsomini che nel 2011 ha posto termine alla dittatura di Ben Ali.
In Tunisia nasce il governo di unità nazionale, il nono dal 2011.
In Tunisia nasce il governo di unità nazionale, il nono dal 2011. Il primo ministro incaricato Chahed Youssef, 40 anni, ha presentato la lista dei ministri. Se otterrà la fiducia del parlamento il nuovo esecutivo promette di concentrarsi sulla lotta al terrorismo e alla corruzione e sulla crisi economica del paese, cinque anni dopo la rivoluzione che segnò l’inizio delle Primavere arabe.
In Tunisia il parlamento discute una legge contro la violenza sulle donne.
In Tunisia il parlamento discute una legge contro la violenza sulle donne. Il governo tunisino ha proposto una legge per combattere le violenze fisiche e verbali rivolte alle donne nel paese. Uno studio pubblicato a marzo mostra che il 53 per cento delle donne tunisine ha subito delle violenze nel corso della sua vita.
In Tunisia nominato il nuovo primo ministro.
In Tunisia nominato il nuovo primo ministro. Chahed Youssef, 40 anni, ex ministro degli affari locali, ha trenta giorni per formare un governo di unità nazionale. Chahed ha dichiarato che le sue priorità sono la lotta al terrorismo, alla corruzione e alla disoccupazione. Il 30 luglio si era dimesso Habib Essid, dopo il voto di sfiducia del parlamento.
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In Tunisia nominato il nuovo primo ministro.
In Tunisia nominato il nuovo primo ministro. Chahed Youssef, 40 anni, ex ministro degli affari locali, ha trenta giorni per formare un governo di unità nazionale. Chahed ha dichiarato che le su priorità sono la lotta al terrorismo, alla corruzione e alla disoccupazione. Il 30 luglio si era dimesso Habib Essid, dopo il voto di sfiducia del parlamento.
La Tunisia in crisi cerca un nuovo primo ministro

Il 30 luglio il primo ministro tunisino ha perso la fiducia del parlamento nel corso di una votazione dell’assemblea nazionale. Per il paese si apre un nuovo periodo di incertezza politica. Leggi

In Tunisia il turismo fatica a ripartire a un anno dagli attentati

L’attentato al museo del Bardo di Tunisi e quello sulla spiaggia di un albergo a Sousse sono stati fatali per l’economia del paese. Nella città costiera tra il 2011 e il 2015 hanno chiuso 32 alberghi su 96. Ora i turisti provengono soprattutto dall’Europa dell’est. Leggi

Il gruppo Stato islamico raccontato da quattro jihadisti

Per i combattenti jihadisti il califfato è un ideale universale. Ma, in realtà, è un progetto profondamente influenzato dai contesti nazionali. Interviste con quattro miliziani in Siria, Tunisia, Iraq e Bosnia. Leggi

In Tunisia la svolta storica degli islamisti apre una nuova pagina

Un congresso gigante: 1.200 delegati, televisioni da tutto il mondo, ospiti stranieri. Tutti i testimoni che hanno partecipato al decimo congresso di Ennahda sono rimasti impressionati dalla grandezza dell’evento, che era stato convocato per eleggere il presidente della formazione. Ed è lì, a Hammamet, che Rachid Ghannouchi ha annunciato un cambiamento storico: il più importante partito islamico del Nordafrica ha deciso di separare la dimensione politica da quella religiosa. Leggi

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In Tunisia il partito Ennahda prende le distanze dall’islam politico.
In Tunisia il partito Ennahda prende le distanze dall’islam politico. Dopo essere stato per trent’anni uno dei principali esponenti del cosiddetto islam politico, il partito tunisino Ennahda, legato ai Fratelli musulmani, ha deciso di separare le attività religiose da quelle politiche. L’annuncio è stato fatto dal leader Rached Ghannouchi che ha aperto il congresso del partito a Tunisi. Nel 2011 il partito ha vinto le prime elezioni democratiche del paese dopo la cacciata di Ben Ali, ma nel 2014 alle elezioni legislative è stato battuto dal partito laico Nidaa Tounes. Gli analisti interpretano la decisione come un tentativo di allargare la sua base elettorale e di conquistare la fiducia degli investitori e dei partner stranieri.
In Tunisia gli attivisti lgbt escono dall’ombra

L’omosessualità sta cominciando a diventare argomento di dibattito all’interno delle associazioni per la difesa dei diritti della comunità lgbt e in televisione, ma essere gay in Tunisia è ancora reato. Il reportage dell’Afp. Leggi

Otto morti nelle operazioni antiterrorismo in Tunisia
Otto morti nelle operazioni antiterrorismo in Tunisia. L’11 maggio a Tataouine, nel sud del paese, un kamikaze si è fatto esplodere vicino a un’unità della guardia nazionale, uccidendo quattro agenti. Un altro uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Altri due presunti terroristi sono morti in un’operazione a Mnilha, nella periferia di Tunisi.
La Tunisia chiude la frontiera con la Libia dopo l’attacco in cui sono morte 55 persone.
La Tunisia chiude la frontiera con la Libia dopo l’attacco in cui sono morte 55 persone. Ieri in un attacco dei jihadisti contro una caserma, un commissariato e un posto di blocco a Ben Gardane sono morte 55 persone. Il primo ministro tunisino Hassid Essid ha attribuito la responsabilità dell’attentato al gruppo Stato islamico.
Scontro a fuoco tra jihadisti e forze di sicurezza in Tunisia

Il 7 marzo a Ben Gardane, città tunisina al confine con la Libia, c’è stato uno scontro a fuoco tra jihadisti e forze di sicurezza. L’attacco ha causato 55 morti e 18 feriti. Il video dell’Afp. Leggi

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