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Sul punto di esplodere

La crisi sociale s’intensifica in Tunisia. Per i cittadini le condizioni di vita sono diventate “soffocanti”, scrive il quotidiano La Presse. C’è penuria di generi... Leggi

Cresce la rabbia

In Tunisia c’è penuria di zucchero, burro, carburanti, acqua minerale, e presto scarseggeranno anche latte e pane. Per questo, spiega Al Araby al Jadid, il clima nel paese... Leggi

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Campagna sbilanciata

I tunisini sono chiamati alle urne il 25 luglio per il referendum sulla nuova costituzione, voluta dal capo dello stato Kais Saied per superare il sistema parlamentare in... Leggi

Distanze costituzionali

Finché la commissione incaricata di scrivere la bozza della nuova costituzione tunisina era ancora al lavoro, era lecito avere ancora dei dubbi, scrive Frida Drahmani sul... Leggi

La Tunisia volta pagina con una costituzione presidenziale

Il 25 luglio un referendum servirà ad approvare la costituzione che trasformerà il paese in un regime presidenziale. Il “popolo” sembra avere ancora fiducia nel presidente Kais Saied, ma la deriva autoritaria è all’orizzonte. Leggi

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Costituzione autoritaria

Parlando della bozza della nuova costituzione che sarà sottoposta agli elettori tunisini nel referendum del 25 luglio, il quotidiano La Presse la definisce una “tabella... Leggi

Il femminismo di facciata del presidente tunisino

Da mesi Kais Saied scioglie organi democraticamente eletti e ne nomina di nuovi, completamente sotto il suo controllo, anche se più rispettosi della parità di genere Leggi

La nave affondata

Nella notte tra il 15 e il 16 aprile la nave Xelo, con bandiera della Guinea Equatoriale, è affondata a sette chilometri delle coste tunisine, nel golfo di Gabès. È subito... Leggi

La Tunisia comincia il Ramadan in piena crisi alimentare

Nel paese nordafricano i supermercati si svuotano per l’aumento del prezzo dei prodotti agricoli e la dipendenza dal grano ucraino. La crisi rischia di acutizzarsi durante le festività e potrebbe diventare esplosiva. Leggi

Nelle mani del presidente

Per far uscire la Tunisia dalla crisi istituzionale e raccogliere proposte in vista di un referendum costituzionale da tenere a luglio, il presidente tunisino Kais Saied voleva... Leggi

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Senza giustizia

Dal 25 luglio 2021, il giorno in cui il presidente Kais Saied ha rimosso il governo e sospeso il parlamento, è cominciata la progressiva distruzione della democrazia tunisina,... Leggi

La rivoluzione secondo Saied

Il presidente tunisino Kais Saied il 13 dicembre ha annunciato un programma per uscire dalla crisi politica, scrive Jeune Afrique. Il 25 luglio 2022, un anno dopo il colpo... Leggi

Contro la discarica

Il presidente tunisino Kais Saied, che dal 25 luglio ha assunto i pieni poteri e governa a forza di decreti, il 20 novembre ha assicurato al segretario di stato statunitense... Leggi

Una scelta conciliante

Il 29 settembre il presidente tunisino Kais Saied ha nominato Najla Bouden Romdhane (nella foto) prima ministra e le ha dato l’incarico di formare un nuovo governo. Bouden,... Leggi

Il presidente tunisino elimina ogni forma di garanzia democratica

Cancellando il ruolo del parlamento, del governo e della corte costituzionale, Saied rischia di spingere verso la radicalizzazione i suoi avversari. Leggi

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Il colpo di mano che rende ancora più fragile la democrazia tunisina

In piena crisi sanitaria ed economica il presidente Saied ha rimosso il premier e sospeso il parlamento, tra proteste sempre più accese contro il governo, la gestione della pandemia e il partito islamico di maggioranza Ennahda. Leggi

Il covid-19 travolge la Tunisia e rivela il fallimento dello stato

Finora il paese nordafricano aveva affrontato la pandemia con relativo successo, ma una nuova ondata ha fatto collassare il sistema sanitario. Gli aiuti della diaspora sono l’ultima speranza per la popolazione, che non si fida delle istituzioni. Leggi

La Tunisia non è la discarica dell’Italia

Il sequestro a Sousse di centinaia di container di rifiuti italiani ha svelato un traffico milionario tra le due sponde del Mediterraneo. Leggi

Cosa resta della rivoluzione di piazza Tahrir

In Tunisia i giovani si scontrano con la polizia per chiedere riforme; in Egitto il pugno di ferro di Al Sisi impedirà di ricordare le proteste di piazza Tahrir. Il malcontento e l’esasperazione però sono ancora forti e si preparano a esplodere. Leggi

Le voci delle primavere arabe dieci anni dopo

In Tunisia, in Egitto e in Siria le speranze che si erano accese con le rivolte del 2011 sembrano annientate. Ma le storie di alcuni protagonisti raccontano un cambiamento molto più profondo. Leggi

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