L’8 settembre alcuni deputati democratici hanno reso pubblico un biglietto d’auguri a sfondo sessuale che Donald Trump avrebbe inviato a Jeffrey Epstein nel 2003. A luglio Trump aveva negato l’esistenza del biglietto.
Il biglietto, ottenuto dai membri democratici di una commissione della camera dei rappresentanti, mostra uno schizzo di donna nuda con all’interno un dialogo immaginario tra Epstein e Trump. In calce c’è la firma di quest’ultimo a rappresentare i peli pubici della donna.
La Casa Bianca ha reagito alla pubblicazione del biglietto d’auguri smentendo che il presidente ne sia l’autore.
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“Donald Trump non è l’autore del disegno e non ha firmato il biglietto”, ha dichiarato sul social network X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, denunciando “false informazioni volte ad alimentare la cospirazione democratica” riguardo ai rapporti tra il presidente ed Epstein.
Epstein, ricco finanziere di New York, si era suicidato in prigione nel 2019 dopo essere stato arrestato per aver sfruttato sessualmente decine di ragazze minorenni.
Il caso sta infiammando gli Stati Uniti da quando l’amministrazione Trump ha affermato, all’inizio di luglio, di non disporre di elementi che giustifichino la pubblicazione di altri documenti o l’avvio di una nuova inchiesta.
La morte di Epstein ha alimentato una serie di teorie cospirative secondo cui sarebbe stato assassinato per impedirgli di coinvolgere personalità di primo piano.
L’esistenza del biglietto d’auguri, inviato dagli eredi di Epstein a una commissione del congresso, era stata rivelata a luglio dal Wall Street Journal.
Trump aveva reagito negando di essere l’autore del biglietto e facendo causa al quotidiano per diffamazione.
Nello scambio immaginario tra Trump ed Epstein, il primo dice: “Abbiamo alcune cose in comune, Jeffrey”.
“Gli enigmi non invecchiano mai, l’hai notato?”, afferma poi, prima di concludere: “Buon compleanno. Che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto”.
Un secondo documento reso pubblico in giornata dai deputati democratici mostra una foto in cui Epstein e altre persone reggono un gigantesco assegno da 22.500 dollari con il nome di Trump. Il testo che l’accompagna cita la “vendita” di una donna “completamente svalutata a Donald Trump”.