I confini della rabbia

27 giugno 2018 09:31

“Lo scorso anno alcuni migranti hanno provato a entrare nel mio recinto, ma una volta dentro il cane non li lasciava più uscire”, dice Martin, agricoltore di Saluzzo. “Quando sono tornato i neri non c’erano più, non so se il cane li ha morsi, ma il vicino mi ha detto che gridavano”.

A Saluzzo, in Piemonte, ogni anno arrivano centinaia di migranti stagionali in cerca di lavoro nella frutticoltura. Tutti di origine subsahariana, sono ospitati in un campo di accoglienza. A pochi metri di distanza Martin, un agricoltore del posto, a cui in passato hanno espropriato i terreni, vive con i suoi cani in un recinto. Questa vicinanza forzata lega le storie dei migranti alla frustrazione dell’agricoltore, due punti di vista diversi che raccontano una realtà fatta di solitudine, rabbia e delusione.

Il video è un estratto del film Su campi avversi, diretto da Andrea Fenoglio e Matteo Tortone. È parte del progetto La terra che connette.

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