Dopo sedici anni al potere, il primo ministro ungherese Viktor Orbán si candida per un quinto mandato nelle elezioni parlamentari del 12 aprile. Orbán ha fatto del suo paese una “democrazia illiberale” e anche lo stato dell’Unione europea più vicino alla Russia di Vladimir Putin. Il governo di Budapest ha anche solidi rapporti economici con la Cina e gode del sostegno dell’amministrazione Trump. Per questo il voto è seguito con grande attenzione in molte capitali europee, dove molti sperano nella vittoria dello sfidante Péter Magyar.
Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, spiega come gli attacchi a Bruxelles e all’Ucraina siano diventati i temi centrali di una campagna elettorale molto polarizzata, caratterizzata da deepfake e scandali, nel paese considerato dall’ong Transparency international il più corrotto dell’Unione, a pari merito con la Bulgaria.
Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto Beam, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.
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