prima pagina 27 novembre 2009

Dubai sull’orlo della bancarotta

La città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, ha accumulato debiti per circa ottanta miliardi di dollari. I creditori vogliono che i debiti siano onorati alla scadenza stabilita del 14 dicembre, ma il governo ha chiesto ai creditori una moratoria almeno fino al 30 marzo 2010. La situazione più grave è quella del fondo obbligazionario di Sukuk, di circa quattro miliardi di dollari, i cui azionisti reclamano il saldo nei tempi previsti.-The Economist, Gran Bretagna

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Seconda inchiesta sugli abusi della chiesa in Irlanda.

Ieri al parlamento irlandese sono stati presentati i risultati della seconda inchiesta sugli abusi sui bambini compiuti da esponenti del clero cattolico. È stato dimostrato che da settembre 2006 il nunzio apostolico a Dublino e la Congregazione vaticana per la dottrina della fede sono stati informati sui gravi episodi avvenuti negli ultimi trent’anni, ma non c’è stata nessuna risposta. Dal rapporto è anche emerso che il documento di protezione dei bambini del 1996, preparato dai vescovi irlandesi, non è stato accettato dal Vaticano perché “contrario alla disciplina canonica”.-The Irish Times, Irlanda

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Iran, rubata la medaglia del premio Nobel Shirin Ebadi.

L’avvocata iraniana Shirin Ebadi ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2003 per la difesa di attivisti politici, minoranze etniche e religiose, donne e bambini nel suo paese. È stata la prima iraniana a vincere il prestigioso premio. Tre settimane fa, rivela il ministero degli esteri norvegese, la medaglia è scomparsa dalla sua cassetta di sicurezza in banca. Questo è solo l’ultima di una lungha serie di intimidazioni nei confronti della donna e della sua famiglia.-Los Angeles Times, Stati Uniti

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Germania, si dimette il capo di stato maggiore dell’esercito.

Il capo di stato maggiore dell’esercito tedesco, Wolfgang Schneiderhan, si è dimesso dopo essere stato accusato di aver nascosto informazioni importanti su un bombardamento compiuto dall’aviazione tedesca in Afghanistan. Il raid aereo del 4 settembre doveva colpire alcuni ribelli taliban nella regione di Kunduz, nel nord del paese, ma causò la morte di 69 ribelli e 30 civili. Per l’esercito tedesco è lo scandalo più grave dalla fine della seconda guerra mondiale.-Le Monde, Francia


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