La capacità di seguire un’alimentazione vegetariana potrebbe dipendere dai propri geni. Uno studio condotto nel Regno Unito ha infatti individuato nel dna di persone che non consumano carne o pesce alcune varianti genetiche che le distinguono dal resto della popolazione. Confrontando il genoma di 5.324 vegetariani con un gruppo di controllo composto da 329.455 soggetti, sono state trovate varianti associate a 34 geni che potrebbero essere collegate all’alimentazione. Alcuni hanno un ruolo nel metabolismo dei lipidi e nel funzionamento del cervello. I soggetti presi in esame erano esclusivamente vegetariani, una minoranza nella popolazione. Molte persone cercano di eliminare carne e pesce dalla loro dieta, ma poi tornano a un consumo saltuario di questi alimenti. Nel Regno Unito solo il 2,3 per cento degli adulti è davvero vegetariano. Gli autori dello studio si sono chiesti se la difficoltà di fare a meno di carne e pesce derivi da qualche fattore biologico, per esempio legato al metabolismo. Capire l’influenza dei geni sul metabolismo potrebbe aiutare a personalizzare i consigli nutrizionali. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1533 di Internazionale, a pagina 103. Compra questo numero | Abbonati