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Tullio De Mauro

È un linguista italiano. Il suo libro più recente è Storia linguistica dell’Italia repubblicana (Laterza 2014)

Tullio De Mauro

  • 02 Dic 2016 19.00

I nemici dell’istruzione

La terza impietosa indagine internazionale sui livelli di alfabetizzazione linguistica e matematico-scientifica delle popolazioni di una trentina di paesi ricchi (cosiddetti “sviluppati”) ha confermato, come altre volte qui si è detto, le due precedenti.  Leggi

  • 25 Nov 2016 18.01

Valutare il prima dal dopo

Dal libro Scuola di classe di Roberto Contessi emerge un criterio per valutare le istituzioni formative: studiare attraverso gli anni le sorti lavorative e sociali di chi vi si è formato. Leggi

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  • 18 Nov 2016 19.00

Lexi torna al corsivo

Imparare a scrivere manualmente in corsivo ha effetti benefici sullo sviluppo linguistico e cognitivo. Perciò a maggio lo stato dell’Alabama ha approvato la Lexi’s law per conservare uso e apprendimento del corsivo manuale nelle scuole. Leggi

  • 11 Nov 2016 19.00

I nemici dell’istruzione

La terza impietosa indagine internazionale sui livelli di alfabetizzazione linguistica e matematico-scientifica delle popolazioni di una trentina di paesi ricchi (cosiddetti “sviluppati”) ha confermato, come altre volte qui si è detto, le due precedenti. Le indagini classificano cinque livelli crescenti di alfabetizzazione. Leggi

  • 04 Nov 2016 17.35

Ben venga lo straniero

Cresce ancora il flusso internazionale di studenti che si spostano dal paese nativo per frequentare l’università in un paese straniero. Ormai se ne occupano non solo i centri specializzati, come Campus in Francia, ma istituti statistici, come l’Istat, oltre all’Unesco. Le iscrizioni di non nativi hanno superato largamente i due milioni. Leggi

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  • 28 Ott 2016 19.00

La filastrocca delle disuguaglianze

Il Cnesco è il Conseil national d’évaluation du système scolaire, un po’ come il nostro Invalsi, ma indipendente dal ministero dell’istruzione. Saggiamente non lavora con la pretesa di fare censimenti totali, ma sta facendo inchieste mirate. E ora ha diffuso un nuovo rapporto. Leggi

  • 19 Ott 2016 19.15

Classi fuori di classe

Sorpresa per molti. Theresa May, dal 13 luglio capo del governo del Regno Unito, ha dedicato il primo intervento pubblico non alle più note questioni politiche, immigrazione, brexit, terrorismo. Invece ha parlato di scuola. Leggi

  • 14 Ott 2016 18.17

Noi, la storia e la geografia

Di analfabetismo geostorico o, detto più alla buona, di quanto conosciamo e capiamo di com’è fatto il nostro mondo, si è parlato al festival di Ferrara. Dal palco sono state dette forse cose interessanti. Ma la cosa più interessante è stata l’attenzione di tantissime persone, ragazze e ragazzi in gran parte. Leggi

  • 07 Ott 2016 19.00

Come si deve valutare un’università

Nell’estate si succedono le diverse classifiche delle università. L’attenzione alle graduatorie distrae dal valutare i criteri delle varie graduatorie. Li critica tutti, dal punto di vista della solidità statistica e della bontà dei dati cui si applicano, Stéphane Gregoir, matematico e statistico di Tolosa, nel suo sito The Conversation. Leggi

  • 30 Set 2016 19.03

Un premio alla capacità di adattamento

Va bene valutare le scuole per quanto sanno sviluppare l’iq, il quoziente d’intelligenza di chi apprende, va bene tener conto dell’eq, il quoziente emozionale. Ma bisogna badare anche all’xq, dove x designa la capacità di adattarsi con successo a mutamenti imprevedibili Leggi

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  • 27 Set 2016 17.46

Le parole per ferire

Questa nota è un primo tentativo di censire le parole dell’odio circolanti in Italia e cercare di classificarle. È un contributo strettamente linguistico all’impegnativo e ben più vasto lavoro della commissione Jo Cox voluta dalla presidente della camera Laura Boldrini, sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio che trovano risonanza in rete. Leggi

  • 22 Set 2016 18.40

Storia tra emozioni e nozioni

La Zeit sta ospitando discussioni assai accese sull’insegnamento della storia nelle scuole. Mai è stato tanto controverso stabilire cosa devono studiare gli studenti nelle ore di storia. Leggi

  • 16 Set 2016 19.00

Storia di Francia à la Fillon

François Fillon, primo ministro dal 2007 al 2012, 62 anni, ora è candidato alle primarie della destra per le prossime elezioni presidenziali. Tra le sue prime dichiarazioni c’è l’annuncio che riscriverà i programmi di storia. Leggi

  • 09 Set 2016 18.21

Al centro chi apprende

Cosa fa della scuola una learning organisation? Cosa fare per renderla un luogo al cui centro stanno i processi di apprendimento di chi studia e solo in funzione di ciò vi si insegna? Leggi

  • 02 Set 2016 18.42

Le vacanze del nuovo studente

L’inizio dell’anno accademico si avvicina, le vacanze si avviano a finire e nelle università degli Stati Uniti gli studenti e le studentesse, anche se non sono più al primo anno ma entrano in quell’università per la prima volta, sono già al lavoro. Leggi

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  • 26 Ago 2016 18.30

Dalla Russia con poco amore

Dal passato regime sovietico la Russia, come del resto altri paesi ex comunisti, ha ereditato un sistema scolastico efficiente. Leggi

  • 29 Lug 2016 17.00

L’Ocse scende in campo

L’Ocse da quasi vent’anni fornisce una massa ingente di dati sui sistemi scolastici. Finora solo nelle pubblicazioni di sintesi, come l’annuale Education at a glance, aveva dato con molta discrezione valutazioni e suggerimenti particolari per singoli paesi. Ora ha rotto gli indugi. Leggi

  • 22 Lug 2016 16.58

Scuola libera tutti?

Philip Olterman sul Guardian ha dedicato un lungo articolo, concreto e suggestivo, allo Evangelische Schule Berlin Zentrum. L’articolo è stato ripreso anche in siti italiani senza però che si sia rilevata la matrice religiosa dell’esperienza educativa berlinese libertaria e innovativa nei modi d’apprendere, ma fortemente ancorata anzitutto all’idea che una scuola si fa bene se ha una definita visione. Leggi

  • 19 Lug 2016 11.50

Buona la scuola se eccelle chi insegna

Per modificare il sistema scolastico bisogna prima capirlo, partendo dalla storia e da alcuni punti fermi. Prima di tutto, che la scuola non è una spesa, è un investimento redditizio. E poi che tra i fattori di successo di un intero sistema scolastico quello di gran lunga più importante è la qualità dell’insegnamento. Il bravo o la brava insegnante è il fattore decisivo di una scuola buona. Leggi

  • 14 Lug 2016 17.45

È irresistibile l’ascesa degli anglismi?

Non è un fatto nuovo: da alcuni decenni impetuose ondate di anglismi si riversano nell’uso di chi parla e scrive le più varie lingue del mondo. Trent’anni fa e più un valoroso filologo, Arrigo Castellani, nel diffondersi di anglismi nell’uso italiano vide e diagnosticò un morbus anglicus, un virus capace di infettare e corrompere la lingua italiana. Ma del fenomeno ormai bisogna dire di più. Le ondate di anglismi non riguardano solo l’italiano. In italiano come in altre lingue l’afflusso di parole inglesi dagli anni ottanta ai nostri ha assunto dimensioni crescenti. Le ondate somigliano ormai a un susseguirsi di tsunami. Leggi

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