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Tullio De Mauro

È un linguista italiano. Il suo libro più recente è Storia linguistica dell’Italia repubblicana (Laterza 2014)

Tullio De Mauro

  • 26 Ago 2016 18.30

Dalla Russia con poco amore

Dal passato regime sovietico la Russia, come del resto altri paesi ex comunisti, ha ereditato un sistema scolastico efficiente. Leggi

  • 29 Lug 2016 17.00

L’Ocse scende in campo

L’Ocse da quasi vent’anni fornisce una massa ingente di dati sui sistemi scolastici. Finora solo nelle pubblicazioni di sintesi, come l’annuale Education at a glance, aveva dato con molta discrezione valutazioni e suggerimenti particolari per singoli paesi. Ora ha rotto gli indugi. Leggi

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  • 22 Lug 2016 16.58

Scuola libera tutti?

Philip Olterman sul Guardian ha dedicato un lungo articolo, concreto e suggestivo, allo Evangelische Schule Berlin Zentrum. L’articolo è stato ripreso anche in siti italiani senza però che si sia rilevata la matrice religiosa dell’esperienza educativa berlinese libertaria e innovativa nei modi d’apprendere, ma fortemente ancorata anzitutto all’idea che una scuola si fa bene se ha una definita visione. Leggi

  • 19 Lug 2016 11.50

Buona la scuola se eccelle chi insegna

Per modificare il sistema scolastico bisogna prima capirlo, partendo dalla storia e da alcuni punti fermi. Prima di tutto, che la scuola non è una spesa, è un investimento redditizio. E poi che tra i fattori di successo di un intero sistema scolastico quello di gran lunga più importante è la qualità dell’insegnamento. Il bravo o la brava insegnante è il fattore decisivo di una scuola buona. Leggi

  • 14 Lug 2016 17.45

È irresistibile l’ascesa degli anglismi?

Non è un fatto nuovo: da alcuni decenni impetuose ondate di anglismi si riversano nell’uso di chi parla e scrive le più varie lingue del mondo. Trent’anni fa e più un valoroso filologo, Arrigo Castellani, nel diffondersi di anglismi nell’uso italiano vide e diagnosticò un morbus anglicus, un virus capace di infettare e corrompere la lingua italiana. Ma del fenomeno ormai bisogna dire di più. Le ondate di anglismi non riguardano solo l’italiano. In italiano come in altre lingue l’afflusso di parole inglesi dagli anni ottanta ai nostri ha assunto dimensioni crescenti. Le ondate somigliano ormai a un susseguirsi di tsunami. Leggi

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  • 08 Lug 2016 20.01

Attenti al computer

Il Massachusetts institute of technology (Mit) è stato un formidabile agente della diffusione delle tecnologie informatiche nelle scuole. Se non ha determinato, ha certamente stimolato e guidato la loro diffusione, in particolare negli Stati Uniti. È quindi interessante che proprio dall’Mit venga un discussion paper che mette in guardia verso l’uso indiscriminato delle tecnologie informatiche nelle classi. Leggi

  • 01 Lug 2016 20.17

La storia non deve sparire dalla scuola

Il credito riconosciuto ai test di profitto scolastico dell’Ocse può far pensare che le materie di studio più facilmente verificabili in una prospettiva comparativa internazionale (possesso della lingua, capacità di calcolo, nozioni scientifiche) siano anche le più importanti.Si rischia così di mandare in un cono d’ombra altre materie, come la storia. Questo, se avviene, è un grave errore. Leggi

  • 16 Giu 2016 19.49

Capire una nuova università

Michele, il nostro agente segreto nelle università degli Stati Uniti, è riuscito nell’intento di cambiare università. Leggi

  • 10 Giu 2016 19.51

La Francia protesta anche per la riforma dell’ortografia

Grandi preoccupazioni in Francia. Non per le manifestazioni contro la loi travail, la legge sul lavoro, e nemmeno per le proteste contro un rinnovato tentativo di tagliare i finanziamenti alle università. A quanto pare, stando ai giornali, le grandi preoccupazioni si sono manifestate, ancora una volta, per lo stato e le sorti dell’ortografia. Leggi

  • 02 Giu 2016 18.02

La scuola rivoluzionaria è quella che insegna a risolvere problemi nuovi

“I am a catalyst”, io sono un catalizzatore. Così dice di sé Graham Brown-Martin nel primo numero della newsletter che ha intitolato Revolution. Qui Graham continua e aggiorna il lavoro svolto girando per il mondo e cogliendo in atto fermenti di rinnovamento dei processi educativi di singole scuole e, qua e là, di interi sistemi scolastici. Leggi

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  • 20 Mag 2016 17.51

Hanno detto a Berlino

In gennaio a Londra, a marzo a Berlino (Michael Felten, Die Zeit 3 e 7 marzo) educatori di vari paesi hanno discusso metodi e risultati delle imponenti ricerche svolte da John Hattie, neozelandese, professore in Australia a Melbourne, e il suo visible learning. Leggi

  • 06 Mag 2016 20.05

Negli Stati Uniti cambiare università è impegnativo

Michele è un corrispondente segreto di questa rubrichetta. Quando i pesanti impegni di studio lo permettono, manda qualche riflessione concreta e preziosa sulla sua esperienza di ragazzo italiano che ha deciso di studiare negli Stati Uniti. Leggi

  • 29 Apr 2016 19.44

Qualche risata li seppellirà?

Djihad, una pièce di Ismaël Saidi, ha fatto il pieno di centinaia di liceali musulmani e non a Trappes, un piccolo borgo della regione parigina con meno di 30mila abitanti. Leggi

  • 22 Apr 2016 20.50

La buona scuola è quella che include

Come fa dal 1981, Le Monde ha pubblicato (30 marzo) la classifica, il palmarès, dei licei francesi. Comprende i cento migliori licei generalisti e i cento migliori licei professionali. Ogni scuola ha un punteggio complessivo che somma i punteggi ottenuti secondo indicatori che si sono precisati nel tempo e ora sono quattro, proposti dal ministero dell’educazione. Leggi

  • 14 Apr 2016 19.59

Pigmalione e le tecnologie

La bambina che ti regala, a te che insegni, un lampo di luce dei suoi occhi nel momento in cui capisce davvero che 0,21 è molto più grande di 0,13240, e da quel momento camminerà spedita nel mondo dei decimali e, poi, delle frazioni. Leggi

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  • 13 Apr 2016 16.51

大辞海  Il gran mare delle parole

La capretta impertinente

Microchimera, microchimerico, microchimerismo: in un colpo solo queste tre parole sono cadute sotto gli occhi di quanti hanno letto in un numero di Internazionale un articolo di Andy Ridgway, lecturer di comunicazione della scienza nell’università del West England (Bristol) e collaboratore di quotidiani e periodici britannici. Per la maggior parte di lettrici e lettori, tolte eventualmente le persone che studiano genetica e biologia, è altamente probabile che l’incontro con queste parole sia stato il primo. Resterà l’unico o queste parole in un prossimo futuro rimbalzeranno spesso nel nostro parlare e scrivere? Leggi

  • 01 Apr 2016 20.41

Lingue tra i banchi

A fine gennaio 2016 Eurostat ha pubblicato i dati 2014-2015 sullo studio di lingue straniere nelle scuole dei paesi dell’Unione europea. Un primo blocco di dati riguarda il ciclo finale della scuola di base, ossia il triennio iniziale della scuola postelementare. Leggi

  • 25 Mar 2016 18.57

Donald Trump educatore

Negli Stati Uniti era abituale per le buone famiglie riunirsi a seguire in televisione i dibattiti delle elezioni presidenziali: un’occasione per educare i figli a cogliere, al di là dell’asprezza dei confronti, il senso della diversità di idee politiche come essenza della vita democratica. E nelle scuole gli insegnanti facevano la loro parte con la stessa finalità. Leggi

  • 18 Mar 2016 19.40

L’antica arte della scrittura

Una volta Tomotada Iwakura, grande filologo e italianista giapponese di cui abbiamo pianto la morte a febbraio, ha spiegato quanto conta nell’immensa area dell’ideogramma l’apprendimento della scrittura. Leggi

  • 03 Mar 2016 17.02

L’ortografia divide il mondo accademico francese

I francesi, finché ci saranno, saranno impegnati a discutere con passione della loro bizzarra ortografia. La scuola se ne sta fuori, ma una recente storia è istruttiva. Leggi

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