Il mondo in breve

14 settembre 2017 13:31
Una manifestazione antigovernativa a Lomé, in Togo, 6 settembre 2017.
  • La scarsa stabilità del governo italiano è fonte di rischio per l’euro. Lo ha detto un analista dell’agenzia di rating Fitch. “Non si può sottovalutare la possibilità che un partito euroscettico entri in una coalizione di governo. Mentre in Europa il populismo è in retrocessione, in Italia è una battaglia ancora in corso”.
  • Donald Trump ha scritto su Twitter che “nessun accordo è stato trovato la scorsa notte sul Daca”, il programma Deferred action for childhood arrivals voluto da Barack Obama per consentire ai giovani immigrati, arrivati illegalmente da bambini, di restare nel paese. Trump ha deciso di cancellare il programma, dando però sei mesi al congresso per trovare una soluzione per i quasi 800mila giovani interessati dal provvedimento. Ieri era circolata la notizia di un accordo con i leader democratici ma il presidente ha ribadito che un eventuale accordo ci sarà solo con un massiccio controllo alle frontiere e la continuazione della costruzione di un muro lungo il confine con il Messico. Ad annunciare l’accordo erano stati i democratici Nancy Pelosi e Chuck Schumer.
  • I partiti d’opposizione togolesi hanno annullato una riunione organizzativa prevista per il 15 settembre e hanno annunciato nuove manifestazioni in tutto il paese per la settimana prossima. La coalizione, formata da 14 partiti, chiede alcune riforme e le dimissioni del presidente Faure Gnassingbé. La settimana scorsa il governo aveva proposto una riforma che prevedeva il limite dei due mandati presidenziali ed elezioni a doppio turno. Il progetto di legge tuttavia non è retroattivo e permetterebbe a Gnassingbé – al potere dal 2005, dopo la morte del padre, Gnassingbé Eyadéma – di ricandidarsi per altri due mandati.
  • La Corea del Nord ha minacciato di usare le armi nucleari del suo arsenale per “affondare” il Giappone e gli Stati Uniti, “primi colpevoli” delle nuove sanzioni imposte a Pyongyang. “Non è più necessario che il Giappone esista accanto a noi. Questa è la voce dell’inferocito popolo ed esercito coreano”, scrive un’agenzia di Pyongyang. Il comunicato della Korea Asia-Pacific Peace Committee prende di mira anche gli Stati Uniti, le Nazioni Unite, la Corea del Sud. “È arrivato il momento di annichilire gli aggressori imperialisti Usa. Riduciamo gli Stati Uniti a ceneri e oscurità”, prosegue l’agenzia di Pyongyang. Da Tokyo è già arrivata una risposta alle minacce . Il portavoce del governo, Yoshihide Suga, ha definito le frasi “estremamente provocatorie e oltraggiose” e “assolutamente inaccettabili”.
  • La chiesa filippina ha organizzato una protesta contro la guerra alla droga lanciata dal presidente Rodrigo Duterte. Duterte, eletto nel 2016, ha promosso una campagna contro il traffico di droga nella quale sono state uccise almeno 3.800 persone tossicodipendenti o presunti narcotrafficanti. Il cardinale di Manila, Luis Antonio Tagle, ha annunciato in una lettera pastorale che tute le campane del paese suoneranno alle otto di sera per ricordare i morti e chiedere la fine dei massacri. Anche il presidente della Conferenza episcopale filippina, Socrates Villegas, ha chiesto di mettere fine agli omicidi sistematici e al regno del terrore.
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