Typologie Fachwerkhauser, 1959. (Bernd e Hilla Becher, Estate Bernd and Hilla Becher - represented by Max Becher)

Punti di vista sulla Germania

24 ottobre 2018 18:19

A villa Massimo, fino al 5 dicembre, l’accademia tedesca di Roma ospita la mostra Fotografia 5 – Stefan Moses e Bernd & Hilla Becher. Curata da Ute Eskildsen, è la quinta mostra di un percorso espositivo dedicato alla fotografia tedesca dagli anni venti a oggi.

“Stefan Moses e Bernd & Hilla Becher documentano la Germania per preoccupazione e per interesse”, commenta il direttore dell’accademia Joachim Blüher. “Se solo ogni epoca avesse fotografi di questo tipo e calibro, non avremmo più bisogno dei libri di storia”, continua.

Stefan Moses (1928-2018) è conosciuto soprattutto per i ritratti che ha scattato ai sopravvissuti della seconda guerra mondiale e alla personalità più note della sua epoca. Nel 1962 cominciò il progetto Die großen Alten (I grandi vecchi), continuato fino al 2000. Ha ritratto attori, scrittori e piloti in mezzo alla natura, davanti agli alberi. L’abbigliamento elegante in cui li ha fotografati, inconsueto per una passeggiata nel bosco, fa immaginare un ceto sociale elevato, ma conferisce all’immagine anche una componente surreale.

Bernd & Hilla Becher hanno cominciato a lavorare insieme negli anni cinquanta. Fondarono la cosiddetta scuola di Düsseldorf, che ha definito una visione fotografica distante e oggettivante, molto diversa da quella documentaristica e giornalistica di altri fotografi tedeschi del tempo. La mostra ospita alcune foto del loro primo lavoro, Siegener Fachwerkhäuser, dove sono già presenti le specificità del loro metodo di lavoro: le fotografie sono scattate a cielo coperto, soprattutto frontalmente, evitando i forti contrasti e mirando a ottenere ombre dettagliate. Il punto di vista è rialzato.

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