NUOVE NOTIZIE
  • 02 Apr 2020 18.42

Il punto sul coronavirus in Italia

Il 2 aprile, alle ore 18, il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha fatto il punto sulla diffusione del nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) in Italia.

  • Il 2 aprile ci sono stati 4.668 nuovi contagi. Ieri erano stati 4.782. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 115.242, compresi i morti e i guariti.
  • Attualmente risultano positive 83.049 persone, 2.477 in più rispetto al 1 aprile.
  • Il 2 aprile ci sono stati 760 decessi, 33 in più rispetto a ieri. In totale sono morte 13.915 persone.
  • Il numero dei guariti sale a 18.278 persone, 1.431 in più rispetto al 1 aprile.
  • A oggi 50.456 persone sono in isolamento domiciliare e 4.053 sono nei reparti di terapia intensiva, 18 in più di ieri.
  • La situazione peggiore resta in Lombardia, dove 1.351 persone si trovano ricoverate nei reparti di terapia intensiva (9 in più di ieri). I casi di contagio dall’inizio dell’epidemia sono 46.065.
  • La seconda regione più colpita è l’Emilia-Romagna, con 15.333 casi totali. I guariti sono 1.663, le vittime 1.811. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 366.
  • Nelle ultime ventiquattr’ore in Italia sono stati effettuati 39.809 tamponi. Dall’inizio dell’epidemia ne sono stati effettuati 581.232.

I dati diffusi dalla protezione civile, anche se utili, vanno letti con cautela. A volte mancano quelli di una o più regioni, e soprattutto non sono omogenei, cioè i criteri con cui sono raccolti non sono gli stessi in tutte le regioni.

Il centro studi di Confindustria ha stimato che a marzo la produzione industriale sia calata del 16,6 per cento rispetto a febbraio. Se fosse confermato dall’Istat, sarebbe il calo più grande da quando sono cominciate le rilevazioni nel 1960.

L’Inps ha ricevuto più di 1,5 milioni di domande per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi e per altre categorie dal decreto Cura Italia.

È cominciata al Policlinico San Matteo, a Pavia, una sperimentazione di plasmaterapia. Alcuni pazienti hanno ricevuto il plasma di due medici guariti dal Covid-19 e che avevano quindi sviluppato gli anticorpi.

I medici morti dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 sono 69. Il numero degli operatori sanitari contagiati ha superato quota diecimila.

  • 02 Apr 2020 16.40

“Per favore, smettete di sparare. Abbiamo bisogno dei letti”

Il New York times pubblica un articolo in cui Elinore Kaufman, chirurga all’ospedale dell’università della Pennsylvania, a Filadelfia, si rivolge agli americani chiedendogli di smettere di sparare. Kaufman spiega che nel suo ospedale il lavoro per curare i pazienti affetti da Covid-19 è complicato dal fatto che tutti i giorni arrivano feriti che hanno bisogno di letti in terapia intensiva.

Ogni anno negli Stati Uniti almeno 120mila persone vengono ferite o uccise dalle armi. Più di 80mila finiscono al pronto soccorso, e di queste circa 20mila in terapia intensiva, dove rimangono in media tre giorni. Oggi, in piena pandemia, le ricadute sul sistema sanitario e sulla società in generale sono sotto gli occhi di tutti: “Abbiamo bisogno di posti letti in terapia intensiva, di respiratori, di operatori sanitari che si prendano cura dei pazienti con Covid-19. Ma adesso questi pazienti devono dividersi le risorse con chi è stato ferito dalle armi. Solo negli ultimi sei giorni nel nostro ospedale ne sono arrivati undici, il tutto mentre il virus si diffonde velocemente a Filadelfia. In altre città i medici affrontano una situazione simile. A metà marzo il sindaco di Baltimora ha implorato la popolazione di smettere di sparare per non intasare gli ospedali”.

Secondo la polizia di Filadelfia, in città le sparatorie sono diminuite da quando è stato imposto il distanziamento sociale. Ma, spiega Kaufman, sono ancora in corso e ci sono altri fattori che potrebbero far aumentare la violenza causata dalle armi. “In molti casi lo stress causato dalle misure di contenimento potrebbe far aumentare la violenza domestica. Negli Stati Uniti i suicidi rappresentano già oggi il 60 per cento delle morti causate dalle armi”.

“Inoltre il numero di armi in circolazione è aumentato, visto che quando è scoppiata l’epidemia migliaia di americani si sono precipitati a comprare armi e munizioni. Queste persone pensano di proteggere se stesse, in realtà mettono le loro famiglie ancora più a rischio”. A questo si aggiunge il fatto che le comunità dove le armi sono più diffuse sono anche quelle che saranno più colpite dalle conseguenze economiche della pandemia, e in quei posti la violenza potrebbe aumentare nei prossimi mesi.

Andamento della vendita di armi negli Stati Uniti negli ultimi anni:

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  • 02 Apr 2020 15.33

Le ultime notizie sul coronavirus nel mondo

Il bilancio dell’epidemia di coronavirus nel mondo è salito a 952.171 contagi e 48.320 vittime.

Ambiente
Il 1 aprile il governo britannico ha rinviato, a causa dell’emergenza coronavirus, la conferenza Cop26 sul cambiamento climatico prevista a novembre a Glasgow, in Scozia. La conferenza sarà recuperata nel 2021, ma non si conosce ancora la data.

Regno Unito
Il 2 aprile il primo ministro Boris Johnson ha reagito alle critiche degli ultimi giorni promettendo un significativo aumento dei tamponi effettuati nel paese (finora sono stati 153mila, contro i 541mila effettuati in Italia). Nel frattempo, è stato annullato definitivamente il torneo di tennis di Wimbledon, previsto dal 29 giugno al 12 luglio. Finora nel paese ci sono stati 29.872 contagi e 2.352 morti.

Spagna
A marzo sono stati registrati 300mila disoccupati in più a causa del rallentamento economico dovuto all’emergenza. Nelle ultime ventiquattr’ore sono state registrate 950 vittime, il bilancio più alto dall’inizio dell’epidemia, mentre i contagi sono stati 8.102. I contagi totali sono 110.238 e le vittime totali 10.003.

Grecia
Il 2 aprile il ministero delle migrazioni ha annunciato che il campo per migranti di Ritsona, 80 chilometri a nord di Atene, è stato messo in quarantena dopo la scoperta di 21 casi di contagio. Si tratta dei primi casi rilevati nei campi per migranti del paese. Finora in Grecia ci sono stati 1.415 contagi e 51 morti.

Repubblica Ceca
Il governo ha annunciato il 1 aprile che un campione casuale di cinquemila persone senza sintomi sarà sottoposto al tampone per cercare di capire la reale diffusione del Covid-19. Finora nel paese ci sono stati 3.604 contagi e 40 morti.

Stati Uniti
Il 1 aprile la Casa Bianca, modificando le sue posizioni iniziali, ha consigliato alla popolazione l’uso della mascherina per evitare che gli asintomatici possano contagiare chi entra in contatto con loro. Intanto, un neonato di sei settimane è morto di Covid-19 nel Connecticut. Finora nel paese ci sono stati 216.722 contagi e più di cinquemila morti.

Canada
Il 1 aprile il governo ha stanziato 71 miliardi di dollari canadesi (45 miliardi di euro) per le imprese, allo scopo di evitare licenziamenti di massa. Il ministro delle finanze Bill Morneau ha precisato che i soldi andranno alle aziende che registreranno perdite superiori al 30 per cento rispetto al 2019. Finora nel paese ci sono stati 9.731 contagi e 129 morti.

Brasile
Un primo caso di contagio è stato registrato il 1 aprile in una comunità indigena della foresta amazzonica. Si tratta di una ventenne di etnia kokama nello stato di Amazonas, nel nordovest del paese, vicino al confine con la Colombia. Finora nel paese ci sono stati 6.931 contagi e 244 morti.

Cina
Il 2 aprile Shenzhen è diventata la prima città del paese a vietare la vendita e il consumo della carne di cani e gatti. Alcune settimane fa le autorità avevano vietato il commercio e il consumo della carne di animali selvatici in tutto il paese. L’epidemia di Covid-19 si sarebbe sviluppata in un mercato della selvaggina a Wuhan.

Corea del Nord
Il 2 aprile un alto funzionario della sanità di Pyongyang ha affermato, in un’intervista all’agenzia France-Presse (Afp), che nessun caso di Covid-19 è stato rilevato nel paese. Il regime ha ordinato la chiusura delle frontiere alla fine di gennaio e poi ha introdotto misure drastiche di confinamento della popolazione.

Australia
Il 2 aprile è cominciata nel paese la sperimentazione sugli animali di due potenziali vaccini contro il Covid-19, uno messo a punto dall’università britannica di Oxford e l’altro dall’azienda statunitense Inovio Pharmaceutical. Finora nel paese ci sono stati 5.137 contagi e 25 morti.

Eritrea
Le autorità hanno proclamato il 1 aprile il confinamento della popolazione per tre settimane per cercare di contenere l’epidemia. Nei giorni scorsi è stata decisa la chiusura delle scuole e dei trasporti pubblici. Finora nel paese ci sono stati 18 contagi, senza vittime.

Mauritius
Il 1 aprile il governo ha stabilito che i cittadini potranno fare la spesa in ordine alfabetico di cognome: dalla A alla F il lunedì e il giovedì, dalla G alla N il martedì e il venerdì, dalla O alla Z il mercoledì e il sabato. La spesa dovrà essere completata entro 30 minuti. L’obiettivo è ridurre il sovraffollamento nei negozi. Finora nel paese ci sono stati 161 contagi e sette morti.

  • 02 Apr 2020 15.21

Come si affronta l’emergenza nelle carceri europee

Dopo aver occupato le prime pagine per via delle proteste e delle rivolte, in Italia il carcere è sparito dal radar dei mezzi di informazione. Da sabato 7 marzo centinaia di detenuti avevano manifestato per giorni contro le misure adottate dal ministero della giustizia per arginare la diffusione del Covid-19, che comprendono ancora oggi la sospensione dei permessi premio, del regime di semilibertà e dei colloqui con i familiari. Decine di persone sono evase a Foggia, per poi essere arrestate nuovamente. Quattordici sono morte dopo aver assaltato le infermerie ed aver fatto abuso di metadone e altre sostanze, secondo le autorità.

Con il decreto “cura Italia” del 17 marzo 2020 il governo ha accolto alcune richieste del garante nazionale per le persone detenute e delle associazioni che si occupano dei diritti di chi è in carcere, e ha previsto la detenzione domiciliare per chi ha meno di 18 mesi di pena da scontare, così da alleggerire il sovraffollamento che si registra nelle celle.

Tuttavia, la situazione del sistema penitenziario italiano resta critica, sia per l’alto numero di detenuti nei vari istituti sia perché è difficile far rispettare le misure di distanziamento sociale o le raccomandazioni sull’igiene personale. Finora, le persone risultate positive al test per il nuovo coronavirus sono 15 tra quelle recluse e cinque tra il personale penitenziario. A Parma un’intera sezione sarebbe stata messa in quarantena.

L’Italia non è l’unico paese a dover affrontare questa emergenza nell’emergenza. EuroPris, l’associazione internazionale delle amministrazioni penitenziarie europee, ha cercato di capire cosa succede in altri stati europei. Il garante nazionale italiano ha passato in rassegna le diverse misure. Una breve sintesi, per punti:

  • Colloqui con i familiari. Come in Italia, sono stati sospesi o fortemente limitati anche negli altri paesi. Per bilanciare il provvedimento sono stati previsti collegamenti via Skype e più telefonate. In Svezia e in Italia sono gratuite. In Francia i familiari possono lasciare messaggi vocali su una linea dedicata, così come in Inghilterra e nel Galles, dove questa possibilità esisteva già prima dell’emergenza.
  • Attività. Nella maggioranza dei casi sono sospese quelle che prevedono l’ingresso in carcere di personale esterno. Le attività individuali sono state privilegiate rispetto a quelle di gruppo. In Danimarca sono consentite quelle fino a un massimo di dieci partecipanti. La Spagna ha invece previsto dei turni per l’utilizzo degli spazi comuni.
  • Celle. La Norvegia è l’unico paese ad aver dichiarato di lavorare affinché “tutti i detenuti abbiano celle singole”.
  • Ingressi e pacchi. Nella maggioranza dei casi l’accesso di familiari, volontari e operatori è stato limitato o sospeso. Il Belgio non permette più la ricezione dei pacchi inviati dai familiari.
  • Sintomi e positivi al test. Quasi ovunque è previsto l’isolamento sanitario in attesa degli accertamenti per chi manifesta sintomi collegati al Covid-19. Nei vari istituti sono stati allestiti dei locali per la quarantena, dove una persona può stare a meno che non sia necessario il suo ricovero in ospedale.
  • Nuovi detenuti. Prima di entrare sono visitati dal personale medico. Se manifestano sintomi collegati al Covid-19 sono messi in isolamento sanitario fino all’accertamento clinico. In Italia nella maggior parte degli istituti il controllo è effettuato in tensostrutture montate all’esterno del carcere.
  • Misure per alleggerire la presenza in carcere. Dal 12 marzo in Danimarca è stata sospesa la custodia cautelare in carcere. In Norvegia fino al 15 aprile è stata sospesa l’esecuzione della pena detentiva nelle comunità di recupero, mentre l’ingresso nei carceri di massima sicurezza è stato ridotto al minimo. In Francia le pene inferiori a un anno sono state trasformate in arresti domiciliari, salvo nei casi di violenza domestica. Dal 19 marzo al 19 giugno 2020 in Finlandia è stata rinviata l’esecuzione delle pene detentive per chi è stato condannato a un massimo di sei mesi.
  • 02 Apr 2020 14.10

La stampa 3d aiuta la fabbricazione di respiratori

“È un’idea un po’ folle nata nel cuore della Lombardia industriale, che oggi è la regione più toccata dalla pandemia di Covid-19. A metà marzo, quando gli ospedali lombardi erano sommersi di pazienti con difficoltà respiratorie, un medico di Brescia, Renato Favero, ha contattato Isinnova, un’azienda locale specializzata in stampa in 3d, che si era fatta notare producendo rapidamente delle valvole per respiratori”.

Le Monde di oggi racconta la storia di “un progetto ambizioso: adattare le maschere per fare snorkeling Easybreath, in vendita da Decathlon, per creare una specie di respiratore”. Come scrivono Jérôme Gautheret e Cécile Prudhomme, l’azienda francese ha messo a disposizione di Isinnova i suoi prodotti e i progetti di fabbricazione in 3d. Sulle mascherine sono state montate nuove valvole speciali per farne dei respiratori, che sono stati testati in due ospedali bresciani.

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  • 02 Apr 2020 13.11

Togliere il blocco su Gaza per salvare i suoi abitanti

“L’emergenza Covid-19 a Gaza deve farci riflettere, perché mostra quanto sono vulnerabili i due milioni di palestinesi che ci vivono. Forse, oggi più che mai, Israele deve assumersi la responsabilità della loro salute”, scrive in un tweet Robert Malley dell’International crisis group, presentando l’ultimo rapporto dell’ong sulla Striscia. Il documento esamina il possibile impatto del nuovo coronavirus nel territorio di 365 chilometri quadrati dove sono disponibili appena 2.500 posti letto.

Il blocco a cui sono sottoposti gli abitanti di Gaza non è per nulla paragonabile alle misure di quarantena adottate per proteggere dal contagio gli abitanti dei paesi occidentali, ha osservato di recente la scrittrice palestinese Mariam Barghouti: la chiusura della Striscia imposta dai militari israeliani non è una misura che serve a garantire la sicurezza dei suoi abitanti. Nel 2014, le Nazioni Unite avevano già avvertito che se non fosse cambiato nulla, Gaza sarebbe diventata inabitabile entro il 2020. La scoperta, una settimana fa, dei primi casi di coronavirus nel territorio fa temere quindi una catastrofe, in un territorio dove c’è una forte carenza idrica e di corrente elettrica .

A Gaza le due misure più diffuse per contrastare i contagi – il distanziamento sociale e il rafforzamento delle strutture sanitarie – sono impraticabili. La Striscia ha la maggiore densità abitativa al mondo, con più di cinquemila persone per metro quadrato e un sistema sanitario che manca di qualsiasi attrezzatura di base. Si contano secondo l’Onu, 60 ventilatori per 2 milioni di abitanti.

La pandemia richiede, secondo il medico palestinese canadese Tarek Loubani, la revoca immediata del blocco israeliano. Un giudizio condiviso dal gruppo israeliano per i diritti umani Gisha, secondo cui bisogna aprire la Striscia agli aiuti e permettere un minimo di ripresa economica, specialmente nell’agricoltura.

  • 02 Apr 2020 12.17

L’ultima cena ai tempi di Zoom

L’umorista libanese-iracheno Karl Sharro reinterpreta l’Ultima cena di Leonardo ai tempi del distanziamento sociale, in versione Zoom.

  • 02 Apr 2020 11.55

Primi casi di Covid-19 in un campo per richiedenti asilo in Grecia

Le autorità greche hanno messo in quarantena il campo per richiedenti asilo di Ritsona dopo che venti persone sono risultate positive al nuovo coronavirus. Il campo, che si trova a 75 chilometri da Atene e ospita 2.500 persone, resterà isolato per almeno 14 giorni.

I test sono stati eseguiti perché una ragazza di 19 anni che viveva nel campo è stata trovata positiva dopo aver partorito in un ospedale di Atene. È stato il primo caso di Covid-19 individuato in un campo per richiedenti asilo in Grecia.

Dall’inizio dell’epidemia le associazioni umanitarie avvertono che la diffusione del contagio nei campi greci, quasi tutti sovraffollati e privi di un accesso adeguato alle strutture igieniche e sanitarie di base, potrebbe avere conseguenze gravissime. A destare preoccupazione sono soprattutto i campi sulle isole dell’Egeo orientale, dove vivono più di 40mila persone.

  • 02 Apr 2020 11.24

Operatori sanitari sotto attacco nelle Filippine

Nelle Filippine, il secondo paese nel sudest asiatico per numero di casi di nuovo coronavirus, gli operatori sanitari sono sempre più spesso vittime di attacchi e discriminazione. Nell’arcipelago sono stati registrati più di 2.300 contagi, con un centinaio di morti, tra cui 17 dottori. Il presidente Rodrigo Duterte ha dato ordine alla polizia e ai militari di sparare su chi infrange le regole per il contenimento del Covid-19.

Le violenze contro i lavoratori della sanità sono diventate un problema così urgente che il governo ha ordinato alla polizia di scortare al lavoro gli infermieri e le altre persone impiegate negli ospedali e nei centri di cura, e di presidiare queste strutture.

Tra la popolazione si è diffusa la paura che siano un veicolo di contagio. Al Jazeera riferisce di dottori e infermiere che sono stati sfrattati dai padroni di casa, a cui è stato negato l’accesso ai mezzi di trasporto o a cui non è stato servito da mangiare nei locali pubblici. Almeno due infermieri, a Cebu e a Mindanao, sono stati aggrediti da sconosciuti, che gli hanno versato addosso della varechina.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, non è raro che gli operatori sanitari subiscano violenze nelle situazioni di conflitto o d’emergenza. Una situazione ancora più paradossale se si considera che nelle Filippine questi lavoratori devono fare i conti con un sovraccarico di lavoro, dovuto ai tagli alla sanità, e con la grave carenza di dispositivi di protezione.

  • 02 Apr 2020 10.45

Rinviata la conferenza di Glasgow sul clima

La conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop26) che avrebbe dovuto svolgersi a novembre a Glasgow, in Scozia, è stata rinviata al 2021 a causa della pandemia di Covid-19. La data non è ancora stata decisa. “Alla luce degli effetti globali del virus, organizzare una conferenza ambiziosa e inclusiva a novembre non è più possibile”, spiega il comunicato delle Nazioni Unite. Il governo scozzese sta pensando di convertire in un ospedale d’emergenza le strutture dove avrebbero dovuto svolgersi gli incontri.

La conferenza di Glasgow è considerata l’appuntamento più importante nelle trattative sulla riduzione delle emissioni di gas serra dopo quella svoltasi nel 2015 a Parigi. I paesi partecipanti sono tenuti a rendere conto dei progressi fatti finora e ad adottare obiettivi più ambiziosi. Recenti studi suggeriscono che gli impegni presi a Parigi non sono sufficienti a evitare un aumento delle temperature medie globali superiore a 1,5 gradi, che avrebbe conseguenze catastrofiche.

Il blocco dei trasporti e delle attività produttive dovuto alla pandemia ha già causato una riduzione delle emissioni di gas serra, che nel 2020 dovrebbero diminuire rispetto all’anno precedente per la prima volta dal 2009. Scienziati e attivisti però avvertono che questo calo potrebbe rivelarsi di breve durata, e sottolineano l’importanza di indirizzare le misure di stimolo e gli investimenti pubblici verso l’economia verde e la transizione energetica.

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  • 02 Apr 2020 07.28

Le notizie di stamattina

Scelte dalla redazione di Good Morning Italia

I tempi dell’isolamento
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto che prolunga le misure di distanziamento sociale fino al 13 aprile. “Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive”, ha spiegato Conte in conferenza stampa, chiarendo comunque che la “fase 2” di allentamento delle restrizioni potrebbe iniziare più tardi del 14 aprile (Ansa).

Le misure Restano in vigore dunque tutti i blocchi alle attività produttive non essenziali e le restrizioni alle libertà di movimento, cui si aggiunge il divieto per le società sportive di programmare allenamenti. Quanto alle uscite famigliari, Conte ha spiegato che il governo “non ha autorizzato l’ora del passeggio coi bambini” (Corriere).

  • L’enorme confusione sulla passeggiate (HuffPost).

Curva del dolore Secondo i dati della Protezione civile, ieri si sono registrati 4.782 nuovi contagi, 729 in più del giorno prima, mentre le vittime sono state 727, 110 in meno (Repubblica). Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli si è scusato per l’invio erroneo ai medici di migliaia di mascherine generiche e non sicure (Il manifesto).

  • Le elaborazioni dell’Istat mostrano che i decessi a marzo sono aumentati del 30 per cento rispetto all’anno scorso, e più che raddoppiati nella provincia di Bergamo (La Stampa).

Al lavoro Gli esperti del comitato tecnico scientifico della Protezione civile hanno deciso di avviare uno studio su un campione della popolazione per trovare gli immuni (Repubblica).

Ossigeno per l’economia Il 3 aprile dovrebbe vedere la luce un nuovo decreto del governo per garantire liquidità alle imprese, liberando risorse per almeno 500 miliardi di euro. Lo ha annunciato il premier incontrando le opposizioni, cui ha assicurato un confronto crescente sulle misure anti-crisi (Avvenire).

Voto rinviato Il governo ha ufficializzato il rinvio all’autunno delle elezioni regionali in Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia (Fanpage).

Il pasticcio dell’Inps

Nel primo giorno di disponibilità del bonus da 600 euro, il sito Inps non ha retto al numero di accessi, mentre centinaia di richiedenti sono stati reindirizzati su pagine di altri utenti (Corriere). Dopo la chiusura forzata, il sito riaprirà con orari scaglionati per patronati o consulenti e cittadini (Il Sole 24 Ore). Il presidente dell’Istituto Pasquale Tridico, che ha denunciato un attacco hacker, ha garantito che tutte le richieste saranno regolarmente esaminate senza preferenze cronologiche (HuffPost).

  • Grosso grasso casino all’Inps (Il Foglio).

Europa cercasi

La Commissione europea ha annunciato - per ora senza dettagli su cifre e modalità - il varo di Safe, un piano di cassa integrazione Ue per sostenere le aziende e scongiurare licenziamenti nei paesi più colpiti dalla pandemia (EuNews). L’Italia continua a fare muro sull’uso del Mes, intanto, la Francia prova a mediare lanciando l’idea di un fondo “limitato nel tempo” per fare debito comune (Il Fatto Quotidiano).

  • “Scusateci, ora la Ue è con voi”, l’intervento della presidente della commissione Ue su Repubblica.

Qui Berlino Dopo i Verdi, anche la Spd si schiera a favore degli eurobond, mentre a chiedere uno slancio di solidarietà col sud d’Europa sono oggi anche da alcuni tra i maggiori intellettuali tedeschi (HuffPost). Il governo intanto ha deciso di prolungare il lockdown sino al 19 aprile (Bloomberg).

Qui Madrid In Spagna continua ad aumentare la crescita dei contagi: con i 7.719 registrati ieri il conto dei casi sfonda quota centomila, mentre le vittime in un giorno sono state 864 (Adnkronos). A questo ritmo il sistema di terapia intensiva è a un passo dal collasso, avverte El Mundo.

Not in my name All’indomani dell’entrata in vigore della “sospensione” democratica in Ungheria, il presidente del Ppe Donald Tusk ha invitato il gruppo europeo di centrodestra a espellere il partito di governo Fidesz (Euronews).

  • L’unica arma anti-Orban dell’Ue è il denaro (Economist).

Allerta globale

Il numero di contagi nel mondo si appresta ad arrivare a quota un milione, e quello delle vittime a quota 50mila. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolineando il raddoppio dei decessi nell’ultima settimana (Rai News).

Le “bugie” di Pechino Secondo un rapporto dell’intelligence americana, la Cina avrebbe mentito sulle cifre dell’impatto del virus nel paese, sia in termini di contagi che di vittime (Bloomberg).

Scenari americani Secondo la task force della Casa Bianca, il numero delle vittime negli Usa, salito ieri a 4.669, potrebbe arrivare sino a quota 240mila (Ansa). “Ci aspettano due settimane terribili”, avverte il presidente Donald Trump (Ft), mentre il vice Mike Pence ammette che la situazione è molto simile a quella dell’Italia (Axios). A preoccupare i governatori, che stanno estendendo il lockdown, è anche il progressivo esaurimento degli stock di guanti e mascherine (Nyt).

Agenda vuota L’Onu ha annunciato il rinvio al 2021 della Cop26, la conferenza internazionale sul clima in programma a Glasgow a novembre (Guardian). L’Arabia Saudita ha chiesto invece a tutti i fedeli musulmani di sospendere i piani di viaggio per l’haji, il pellegrinaggio alla Mecca e Medina previsto a luglio e agosto (Bbc).

Occhio digitale Il Cremlino ha fatto sapere che il presidente russo Vladimir Putin ha “aumentato le precauzioni” dopo il contagio di un medico che aveva incontrato la scorsa settimana. A Mosca sarà lanciata oggi l’app che consente di tracciare i contagiati, e presto ad ogni cittadino sarà assegnato un QR code da mostrare ad ogni spostamento (Reuters).

Fake Covid Secondo un rapporto Ue, gruppi e account pro-russi e pro-cinesi hanno “aggiornato” la propria strategia, diffondendo notizie false sulla gestione europea della pandemia con l’obiettivo di indebolire l’Unione (Politico).

Sport

The show can’t go on L’All England Club ha ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 di Wimbledon: non succedeva dal 1945. Il torneo si giocherà dal 28 giugno all’11 luglio 2021 (Reuters).

Rebus date L’Uefa ha comunicato il rinvio di tutte le gare delle nazionali previste a giugno: la priorità va alla ripresa dei campionati, mentre le coppe europee potrebbero slittare all’estate (Corriere dello Sport). Secondo il presidente della Figc Gabriele Gravina per garantire la conclusione della stagione la Serie A potrebbe ripartire il 20 maggio (Gazzetta).

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