NUOVE NOTIZIE
  • 07 Apr 2020 18.35

Il punto sul coronavirus in Italia

Il 7 aprile, alle ore 18, il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha fatto il punto sulla diffusione del nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) in Italia.

  • Il 7 aprile ci sono stati 3.039 nuovi contagi. Ieri erano stati 3.599. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 135.586, compresi i morti e i guariti.
  • Attualmente risultano positive 94.067 persone, 880 in più rispetto al 6 aprile.
  • Il 7 aprile ci sono stati 604 decessi, 32 in meno rispetto a ieri. In totale sono morte 17.127 persone.
  • Il numero dei guariti sale a 24.392 persone, 1.555 in più rispetto al 6 aprile.
  • A oggi 61.557 persone sono in isolamento domiciliare e 3.792 sono nei reparti di terapia intensiva, 106 in meno di ieri.
  • La situazione peggiore resta in Lombardia, dove 1.305 persone si trovano ricoverate nei reparti di terapia intensiva (38 in meno di ieri). I casi di contagio dall’inizio dell’epidemia sono 52.325.
  • La Toscana è la quinta regione più colpita, con 6.173 contagi totali. I guariti sono 377, le vittime 369. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 263.
  • Nelle ultime ventiquattr’ore in Italia sono stati effettuati 33.713 tamponi. Dall’inizio dell’epidemia ne sono stati effettuati 755.445.

I dati diffusi dalla protezione civile, anche se utili, vanno letti con cautela. A volte mancano quelli di una o più regioni, e soprattutto non sono omogenei, cioè i criteri con cui sono raccolti non sono gli stessi in tutte le regioni.

Secondo Unioncamere nel 2020 ci saranno 422mila occupati in meno a causa dell’emergenza coronavirus, metà dei quali nel settore turistico.

La regione Toscana ha emanato un’ordinanza che invita le persone positive al covid-19 in isolamento domiciliare a trasferirsi in alberghi sanitari, dove saranno assistite da medici e infermieri. L’ordinanza riguarda circa quattromila persone.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato un protocollo per l’uso del ruxolitinib, finora usato per curare la mielofibrosi e la policitemia, sulle persone affette da covid-19. Il farmaco potrebbe ridurre gli effetti delle reazioni infiammatorie.

I medici morti dall’inizio dell’epidemia sono 94, mentre gli infermieri che hanno perso la vita sono 26.

  • 07 Apr 2020 16.45

Dieci escursioni da salotto


Il Guardian suggerisce dieci viaggi virtuali alla scoperta di meraviglie naturali come il Grand Canyon, negli Stati Uniti, o la grotta di Hang Sơn Đoòng, in Vietnam. Per gli amanti della montagna ci sono anche la scalata dell’Everest e l’ascesa di El Capitan, il noto picco del parco di Yosemite. Nel video, una visita in Patagonia.

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  • 07 Apr 2020 15.22

Le lunghe code per votare in Wisconsin

In Wisconsin, negli Stati Uniti, si sta votando per le primarie del Partito democratico e per eleggere centinaia di rappresentanti locali. Visto il rischio che l’elezione faccia crescere i contagi da nuovo coronavirus, il governatore ha provato a sospenderla, ma la corte suprema dello stato gli ha dato torto.

La maggior parte dei seggi è comunque chiusa perché gli scrutatori hanno deciso di non presentarsi, e davanti ai pochi seggi aperti ci sono file lunghissime. In alcuni casi sembra che i tempi di attesa arrivino a 90 minuti.

In alcuni casi la polizia interviene per far rispettare la distanza tra le persone e i responsabili del seggio distribuiscono guanti e mascherine.

  • 07 Apr 2020 14.45

Le ultime notizie sul coronavirus nel mondo

Il bilancio dell’epidemia nel mondo è salito a 1.360.039 contagi e 75.973 vittime.

Regno Unito
Il 6 aprile il primo ministro Boris Johnson è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale in cui era ricoverato dopo che le sue condizioni sono peggiorate. Il premier ha ricevuto un supporto di ossigeno, ma non ha avuto bisogno di un ventilatore polmonare. In questa fase Johnson sarà sostituito dal ministro degli esteri Dominic Raab. Finora nel paese ci sono stati 52.301 contagi e 5.373 morti.

Francia
Nelle ultime ventiquattr’ore sono state registrate 833 vittime, il bilancio più alto dall’inizio dell’epidemia. Finora nel paese, che il 7 aprile è entrato nella sua quarta settimana di confinamento, ci sono stati 98.984 contagi e 8.911 morti.

Danimarca
Il 6 aprile la premier Mette Frederiksen ha annunciato un progressivo allentamento delle restrizioni introdotte per contenere l’epidemia. Il 15 aprile è prevista la riapertura delle scuole elementari, delle materne e degli asili nido. Le superiori riapriranno invece il 10 maggio. Non è ancora stata fissata una data per la riapertura di bar, ristoranti e centri commerciali. Finora nel paese ci sono stati 5.173 contagi e 203 morti.

Polonia
Il parlamento ha approvato il 6 aprile una legge che prevede la possibilità di votare solo per corrispondenza nel primo turno delle elezioni presidenziali, che si svolgerà il 10 maggio. L’opposizione aveva chiesto il rinvio delle elezioni. Finora nel paese ci sono stati 4.532 contagi e 111 morti.

Turchia
Il 6 aprile il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato l’avvio dei lavori di costruzione a Istanbul di due ospedali, con mille posti letto ciascuno, per fronteggiare l’emergenza. I lavori saranno completati entro 45 giorni. La Turchia è il nono paese al mondo per numero di contagi. Finora ne sono stati registrati 30.217, con 649 morti.

Stati Uniti
Il 6 aprile le autorità sanitarie di Chicago hanno rivelato che il 50 per cento dei contagiati e il 70 per cento delle vittime sono afroamericani. I neri costituiscono il 30 per cento della popolazione della città. Intanto negli Stati Uniti sono state superate le diecimila vittime. Il bilancio è di 368.449 contagi e 10.783 morti.

Guatemala
Il governo ha chiesto il 6 aprile agli Stati Uniti di limitare a 25 il numero dei migranti che sono imbarcati sui voli per essere deportati in America Centrale. Oggi sui voli ci sono fino a 90 migranti. L’obiettivo è ridurre i rischi di contagio. Nel paese sono stati registrati 74 contagi e tre morti.

Cuba
Il 6 aprile il ministero della salute ha annunciato la distribuzione di prodotti omeopatici per rinforzare le difese immunitarie della popolazione. Nei giorni scorsi il governo ha raccomandato l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale. Finora nel paese ci sono stati 363 contagi e nove morti.

Brasile
Secondo alcune stime presentate dalle autorità sanitarie il 6 aprile, l’epidemia potrebbe causare la morte di 110mila persone a São Paulo nei prossimi sei mesi, nonostante l’introduzione di misure anticontagio. Finora nella metropoli sono stati registrati 4.620 contagi e 275 morti. Il bilancio in Brasile è di 12.240 contagi e 566 morti.

Israele
Il 6 aprile il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato che dal 7 al 10 aprile non si potrà uscire dalla propria città. L’obiettivo è limitare il contagio durante le celebrazioni della Pasqua ebraica. Il covid-19 si è diffuso soprattutto nelle città e nei quartieri abitati dagli ultraortodossi, che spesso hanno contestato le misure anticontagio. Finora nel paese ci sono stati 9.006 contagi e 59 morti.

Marocco
Il 7 aprile è entrato in vigore l’obbligo d’indossare le mascherine quando si esce di casa. Sono previste pene fino a tre mesi di prigione. Il 19 marzo il governo aveva proclamato lo stato d’emergenza sanitaria e il confinamento della popolazione. Finora nel paese ci sono stati 1.141 contagi e 83 morti.

Cina
Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, il 7 aprile il paese non ha registrato neanche una vittima di covid-19. Poche ore prima era stato revocato il blocco di Wuhan, la città dove si è sviluppata la malattia. Finora nel paese ci sono stati 82.718 contagi e 3.331 morti.

Pakistan
Il 6 aprile le autorità della provincia del Punjab, nell’est del paese, hanno annunciato che 49 detenuti sono risultati positivi al tampone in una prigione di Lahore. I detenuti sarebbero stati contagiati da un trafficante di droga arrestato appena rientrato nel paese dall’Italia. Finora in Pakistan ci sono stati 4.004 contagi e 55 morti.

  • 07 Apr 2020 13.38

In quali paesi si rispettano di più le distanze

Rispetto ad altri paesi, in Italia le misure sul distanziamento sociale hanno preso piede piuttosto rapidamente, scrive Bloomberg, che in un grafico ha confrontato i dati raccolti da Google in vari paesi sugli spostamenti delle persone nei luoghi pubblici come spiagge, parchi e piazze.

Spostamenti nei luoghi pubblici prima e dopo la dichiarazione della pandemia, secondo i dati rilevati da Google. In verde il calo dei movimenti rispetto alle settimane precedenti, in rosso l’aumento.

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  • 07 Apr 2020 13.09

Chi prenderebbe il posto di Boris Johnson alla guida del Regno Unito?

Da quando il premier britannico Boris Johnson è stato ricoverato in terapia intensiva per il covid-19, una delle questioni più dibattute è chi prenderà il suo posto alla guida del governo se dovesse essere incapace di svolgere le sue funzioni per più di qualche giorno.

Nell’ordinamento britannico non esiste la carica di vicepremier, e nel cabinet manual (che raccoglie le norme e le convenzioni sul funzionamento del governo) non ci sono indicazioni precise su cosa fare in un’evenienza simile, spiega la Reuters. Nel 1953 Winston Churchill ebbe un ictus, ma la notizia fu tenuta nascosta per due mesi finché non fu in grado di riprendere le sue funzioni. A pochi mesi dalle ultime elezioni e in piena epidemia, il ritorno alle urne non può neanche essere preso in considerazione, e il governo sarebbe costretto a improvvisare.

Per il momento Johnson ha affidato la guida del gabinetto di emergenza creato per affrontare l’epidemia al ministro degli esteri Dominic Raab, che ricopre anche la carica di primo segretario di stato. Raab, 46 anni, è un sostenitore della Brexit che ha sempre militato nell’ala del Partito conservatore di cui fa parte Johnson. Era stato ministro per la Brexit nel governo di Theresa May, ma si era dimesso per protesta contro l’accordo raggiunto dalla premier con l’Unione europea. In seguito si era candidato alla guida del partito, ma dopo l’elezione di Johnson è stato uno dei suoi più fedeli sostenitori.

Come spiega New Statesman, le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia di covid-19 si sono fatte sentire anche all’interno del Partito conservatore. Con il servizio sanitario sotto pressione e i costi per affrontare l’emergenza in crescita, alcuni ministri hanno cominciato a bisticciare e nell’esecutivo è iniziato lo scaricabarile sull’incapacità del sistema di fare test e tamponi a tappeto. In qualità di ministro degli esteri, Raab è rimasto estraneo a queste scaramucce. E forse anche per questo è stato considerato l’uomo giusto per sostituire Johnson in una situazione così delicata.

  • 07 Apr 2020 12.10

Negli Stati Uniti i neri sono i più colpiti dal virus

In Louisiana, uno degli stati più in difficoltà per l’emergenza coronavirus, il 70 per cento delle persone contagiate è afroamericano. Questo nonostante i neri rappresentino solo il 32 per cento della popolazione. A Chicago, dove i neri sono il 23 per cento della popolazione, sette persone su dieci morte finora per il virus erano nere. In Michigan quattro su dieci.

Come ha spiegato Charles M. Blow, opinionista del New York Times, questo si spiega con il fatto che il nuovo coronavirus colpisce in modo particolarmente duro le persone con patologie pregresse, come diabete, problemi cardiovascolari, ipertensione e obesità. E in generale nelle comunità afroamericane l’incidenza di queste malattie è più alta che per altri gruppi. “I neri statunitensi hanno il 77 per cento di possibilità in più rispetto ai bianchi di essere diabetici”.

Blow racconta la storia di un giovane chef di Detroit, una delle città più colpite finora dal virus, che era diabetico e qualche giorno fa è morto di covid-19. La situazione, spiega il giornalista, è aggravata dal fatto che la maggioranza dei neri statunitensi vive nel sud, dove i livelli di povertà e malattie croniche sono generalmente più alti che nel resto del paese. Questi stati sono governati quasi tutti dai politici repubblicani, che negli ultimi anni si sono opposti all’espansione del Medicaid (il programma sanitario governativo per le persone a basso reddito) consentita dall’Obamacare.

A questo si aggiunge il fatto che spesso i neri, e i più poveri in generale, fanno lavori che non possono essere svolti da remoto, quindi per non perdere il posto devono uscire di casa, esponendosi ulteriormente al rischio di contagio.

  • 07 Apr 2020 11.27

A Nerola si potrebbe imparare qualcosa sul virus

Lo scorso 25 marzo a Nerola, una cittadina con meno di duemila abitanti che si trova in provincia di Roma, sono state ulteriormente inasprite le misure di isolamento, con il divieto di uscire ed entrare dal territorio comunale. L’ordinanza della regione Lazio è arrivata dopo che più di settanta persone sono risultate positive al covid-19.

Il contagio sarebbe esploso nella casa di riposo Santissima Maria Immacolata, che si trova nel piccolo comune. Poco dopo il paese è stato sigillato dall’esercito e tutti i residenti sono stati messi in quarantena. Il video della Bbc spiega che i ricercatori e i medici stanno testando l’intera popolazione, nella speranza che da questa situazione si possa imparare qualcosa in più sulla diffusione del virus.

  • 07 Apr 2020 10.44

Annullare le sanzioni all’Iran

Una ventina di personalità statunitensi ed europee hanno chiesto al governo statunitense di allentare le sanzioni contro Teheran nel nome della lotta contro la pandemia. Per salvare migliaia di vite e contrastare la diffusione del virus. L’opinione di Pierre Haski.

Alcune catastrofi naturali, nella storia, sono state un’occasione per superare barriere ideologiche o rivalità tra paesi. Finora non è stato il caso del nuovo coronavirus: l’ostilità tra l’amministrazione Trump negli Stati Uniti e l’Iran non ha tregua, malgrado i danni che la pandemia ha causato nei due paesi.

  • 07 Apr 2020 07.41

Le notizie di stamattina sul coronavirus

Scelte dalla redazione di Good Morning Italia

Scudo di stato

Il governo ha varato il nuovo decreto per sostenere l’economia e garantire liquidità alle imprese colpite dalla crisi legata alla pandemia di coronavirus. Ai 350 miliardi previsti dal Cura Italia se ne aggiungono altri 400: il decreto porta così le garanzie dello Stato a coprire fino a 750 miliardi di euro di prestiti alle imprese (Corriere). “È una potenza di fuoco”, ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte presentando il pacchetto (Il Sole 24 Ore).

Ossigeno economico Il decreto prevede che i prestiti a Pmi e professionisti sino a 800mila euro saranno coperti da garanzia dello stato al 100 per cento, quelli al di sopra di tale importo e alle grandi imprese al 90 per cento: un compromesso raggiunto dopo aspri scontri nella maggioranza (HuffPost). Le imprese beneficeranno anche della sospensione di vari pagamenti fiscali e contributivi, che lo Stato rinuncia a incassare insieme con le ritenute per molti professionisti (Repubblica).

Gioielli di famiglia Trova spazio nel decreto anche l’estensione del golden power, tramite cui il governo si riserva di impedire scalate ad aziende-chiave anche nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, di energia, acqua, trasporti, salute, sicurezza alimentare, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori e cybersicurezza (Adnkronos).

  • L’allarme del procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho: “I clan sfrutteranno l’emergenza per mangiarsi l’economia” (Repubblica).

Junior e senior Il consiglio dei ministri ha varato anche un decreto sulla scuola: se non sarà possibile il rientro in classe, l’esame di maturità sarà sostituito da un’interrogazione online, quello di terza media da una valutazione del consiglio di classe. Tutti gli allievi saranno promossi (Corriere). Grazie a un accordo tra poste e arma, i pensionati dai 75 anni in su potranno ricevere la pensione a casa direttamente dai carabinieri (Ansa).

Fase due Potrebbe essere il 4 maggio la data di inizio della vera ripartenza, che sarà cauta e graduale (Corriere). Mentre migliaia di imprese sono pronte a partire dopo Pasqua, scrive La Stampa. Le condizioni: mascherine e distanza tra i lavoratori.

Sul plateau I dati di ieri sui contagi da coronavirus confermano la stabilizzazione del trend: i nuovi casi sono stati 1.941, il numero più basso da venti giorni (Bloomberg) e che porta il totale dei casi in Italia a 132.547 (93.187 attualmente positivi). Calano anche i ricoverati in terapia intensiva (3.898) e aumentano i guariti (ieri 1.022, per un totale di 22.837). Il numero delle vittime è però aumentato rispetto a ieri (+ 636), per un totale di 16.523 (La Stampa). “Si conferma il trend confortante che vediamo da qualche giorno grazie alle misure di contenimento”, ha commentato Luca Richeldi del Comitato tecnico scientifico (Ansa). Secondo tre diversi studi tuttavia i casi reali in Italia sarebbero tra i cinque e i sei milioni (Repubblica).

Test sierologico È pronto il primo test italiano per la patente d’immunità, scrive il Corriere: è stato messo a punto dal Policlinico San Matteo di Pavia con il gruppo DiaSorin, costa meno di 5 euro, basta un prelievo di sangue e si ottiene il responso in un’ora. Mentre al Pio Albergo Trivulzio il governo invia una squadra di ispettori per approfondire la situazione di emergenza nel polo geriatrico più importante del Paese (Repubblica).

D-day

Si tiene oggi in videoconferenza la riunione dell’Eurogruppo che dovrebbe concordare gli strumenti Ue d’intervento contro la recessione da coronavirus (Guardian). Paesi Bassi e Germania hanno inviato segnali distensivi, con la cancelliera Angela Merkel che ha sottolineato che il Mes “ha linee di credito con condizionalità minime” (Corriere). L’Italia ribadisce però il no secco a tale strumento (Adnkronos), mentre la Francia avverte che non approverà il pacchetto se non conterrà il fondo temporaneo eccezionale che ha proposto come soluzione di mediazione (Il Fatto Quotidiano).

  • Tutte le insidie per l’Italia negli strumenti del pacchetto Ue (HuffPost)
  • L’Europa sta perdendo l’Italia? (Ft)

Euro-virus

Il primo ministro britannico Boris Johnson è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva del St. Thomas Hospital di Londra, dov’è ricoverato da domenica, dopo il peggioramento delle sue condizioni indotte dal coronavirus (Bbc). A fare le sue veci alla guida del governo è ora il ministro degli esteri Dominc Raab (Business Insider). Da tutti i leader del mondo, oltre che dalla politica britannica, sono giunti messaggi di auguri di ripresa per Johnson (Guardian).

  • Ritrovata la regina, Londra si scopre senza premier (La Stampa)

Fase 2 Oltre all’Italia, segnali di rallentamento nella crescita del contagio sembrano consolidarsi anche in Spagna, Germania e Paesi Bassi (Bloomberg), mentre la Francia ha vissuto la sua giornata più nera con 833 vittime (Bbc). A guidare la “exit strategy” dalla quarantena potrebbero essere l’Austria, che si appresta a riavviare parte delle attività dal 14 aprile, e la Danimarca, che riaprirà scuole e centri di cura dal giorno successivo (Washington Post).

Coerenza digitale L’organismo europeo di supervisione sulla privacy ha invitato i governi Ue a sviluppare un’unica app per il tracciamento e controllo della pandemia (Politico).

Allerta globale

Gli Stati Uniti sono entrati in quella che le autorità prevedono sarà la settimana del picco dei decessi. Il numero delle vittime ha sfondato quota diecimila, e il 90 per cento degli americani è ormai in lockdown (Washington Post), mentre gli ospedali denunciano gravi carenze soprattutto di tamponi (Reuters).

Segnali Il presidente Donald Trump ha detto però che oltre il picco s’intravede “la luce in fondo al tunnel”, mentre il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha sottolineato come i numeri di vittime e ricoveri sembrino stabilizzarsi (New York Post). Ma i più importanti osservatori dell’economia Usa prevedono una caduta senza precedenti nei prossimi mesi (Politico).

  • Una nuova crisi economica colpisce una generazione di giovani americani indebitati (Nyt)
  • Trump continua a difendere, senza evidenze scientifiche, l’efficacia del farmaco anti-malaria, l’idrossiclorochina, nella cura del covid-19 (Politico)

Digiuno politico La corte suprema del Wisconsin ha bloccato la decisione del governatore dello stato, il democratico Tony Evers, di far slittare le primarie presidenziali in calendario per oggi a causa del coronavirus (Politico).

Qui Giappone Dopo l’impennata di contagi delle ultime 48 ore, il primo ministro giapponese Shinzo Abe potrebbe dichiarare oggi l’emergenza nazionale (Nhk). I casi accertati in Giappone sono ora 3.500, mille dei quali a Tokyo (Corriere).

Al collasso Un gruppo di 24 ex alti dirigenti e diplomatici mondiali ha rilasciato un appello alla Casa Bianca perché salvi “centinaia di migliaia di vite” sospendendo le sanzioni che impediscono l’arrivo di materiale medico e umanitario in Iran (Guardian).

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