album in studio di Drake, Scorpion, aveva visto il rapper canadese realizzare alcuni dei più grandi successi della sua carriera, come God’s plan e In my feelings. Eppure si aveva la sensazione che Drake fosse entrato in un vicolo cieco creativo. Uno degli aspetti positivi della seconda metà di Scorpion, quella più incentrata sull’rnb, era stato l’impressione che Drake stesse cominciando a spingersi oltre i suoi confini creativi, anche se con risultati alterni. Sfortunatamente il tanto atteso seguito, Certified lover boy, pur essendo più coerente e raffinato, suona come un’ulteriore passo indietro. Invece di far evolvere il suo sound, il rapper ha cercato di far contenti i fan. Certified lover boy in realtà comincia con l’interessante Champagne poetry, che campiona Michelle dei Beatles. Ma per il resto dell’album Drake sta rintanato nella sua comfort zone. Il punto emotivamente più alto viene toccato da Yebba’s heartbreak, dove la cantante Yebba offre una performance straziante accompagnata da un pianoforte inquietante. Questo non è un disco scadente, anzi, ma la pubblicazione quasi contemporanea a quella di Donda di Kanye West, porta a fare una riflessione: l’album di West è ricco di contraddizioni, ma almeno provoca delle reazioni negli ascoltatori. Certified lover boy invece è completamente privo di ambizione e di momenti memorabili. William Rosebury, The Line of Best Fit

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Questo articolo è uscito sul numero 1426 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati