A. Altuntas, Anadolu Agency/Getty

Almeno quaranta persone sono state arrestate dopo le violente proteste che hanno scosso diverse città svedesi il 15 e il 17 aprile. Le rivolte, animate da centinaia di giovani di origine straniera che hanno bruciato decine di macchine e si sono scontrati con la polizia, sono state innescate dalle manifestazioni islamofobe organizzate da Rasmus Paludan ( nella foto ), leader del partito di estrema destra danese Stram kurs, che aveva espresso l’intenzione di bruciare il Corano in pubblico. Paludan, che ha origini svedesi, vuole candidarsi alle elezioni di settembre in Svezia. “Paludan è un idiota”, commenta Aftonbladet. “Offendere intenzionalmente le convinzioni degli altri non è libertà d’espressione, ma solo prepotenza. Detto ciò, in questo caso i più grossi idioti sono i cosiddetti contromanifestanti. Quali che siano le loro ragioni, quello che è successo è inaccettabile” .

Questo articolo è uscito sul numero 1457 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati