Con l’avvicinarsi delle elezioni del 2023, la questione dei rifugiati è sempre più al centro del dibattito politico turco. La Turchia ospita circa 3,7 milioni di siriani e centinaia di migliaia di afgani, e negli ultimi mesi l’insofferenza nei loro confronti è stata aggravata dalla crisi economica e dal forte aumento dell’inflazione. La principale forza di opposizione, il Partito repubblicano del popolo (Chp), ha promesso che in caso di vittoria negozierà un accordo con Damasco per rimpatriare tutti i siriani entro due anni. Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha ribadito che nessuno sarà espulso, ma ha annunciato la costruzione di nuove infrastrutture per ospitare i profughi nelle aree del nord della Siria occupate dalla Turchia, scrive Ahval.

Questo articolo è uscito sul numero 1460 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati