La caduta di Boris Johnson

◆ Ho apprezzato l’articolo sulla caduta del premier britannico Boris Johnson (Internazionale 1469). In modo lucido, ironico e spietato l’autore dipinge il ritratto di un personaggio sopra le righe, a tratti grottesco, chiaramente inadeguato. Unica pecca è forse l’aver definito Johnson un “anarchico”. L’anarchico Bakunin scrisse: “Sono davvero libero solo quando tutti gli esseri umani che mi circondano, uomini e donne, sono ugualmente liberi. La libertà degli altri uomini, lungi dal negare o limitare la mia libertà, ne è al contrario la premessa necessaria e la conferma”. Credo che Johnson abbia una diversa concezione di libertà, giustizia e uguaglianza.
Roberto Colombo

La notte dei gatti islandesi

◆Dopo aver letto l’articolo di Egill Bjarnason sui gatti islandesi (Internazionale 1469), mi viene da consigliare agli islandesi e allo stesso autore del pezzo, di fare una vacanza ad Essaouria, città del sudovest del Marocco in cui gatti, ma anche gabbiani e cani, vivono in armonia tra loro, con la popolazione locale e gli stessi turisti, come raccontato in un bel libro da Annamaria Rivera (La città dei gatti, Edizioni Dedalo, 2016). In ogni caso è bene ricrodare come la nostra specie sin dalle sue origini uccide e opprime le altre e distrugge il pianeta. Altro che “gatti assassini”!
Sergio Sinigallia

Giovani e indebitati

◆ Non ho apprezzato l’articolo sulle app che permettono di pagare subito e a rate. In particolare considero l’incipt la dimostrazione di quanto l’empatia sia ai minimi storici. In particolare mi riferisco a quando la giornalista associa i millennial all’attitudine ad autocommiserarsi. Noi millennial ci sentiamo spaesati perché siamo nati a cavallo di una rivoluzione socioculturale come quella di internet e quindi con un piede nel passato e uno nel futuro. Abbiamo fatto i conti con il crollo delle torri gemelle, le guerre in Afghanistan e in Iraq, la crisi finanziaria del 2008, gli attentati di Parigi e Londra, l’attuale guerra in Ucraina e le sue conseguenze, tra cui l’aumento dell’inflazione, e poi la pandemia, la crisi climatica e la mancanza di politiche del lavoro da parte dei nostri governi, che ha portato molti di noi a trovarsi precari dopo l’università e con un pugno di mosche in mano.
Alessio Casertano

Errata corrige

◆ Su Internazionale 1469 a pagina 94, Non muoiono mai non è il romanzo d’esordio di Francesco Spiedo; l’autore aveva già pubblicato Stiamo abbastanza bene (Fandango 2020).

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Questo articolo è uscito sul numero 1470 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati