Taipei, 15 agosto 2022  (Taiwan Presidential Office, Ap/Lapresse)

Il 22 agosto l’ex primo ministro Imran Khan è stato incriminato per terrorismo. L’indagine è stata avviata dopo che Khan, durante un comizio, ha accusato la polizia e la magistratura di aver detenuto e torturato un suo collaboratore. L’Alta corte di Islamabad, scrive Dawn, afferma che il discorso di Khan “mina l’integrità e la credibilità del sistema giudiziario”. Lo stesso giorno centinaia di sostenitori dell’ex primo ministro pachistano si sono radunati davanti alla sua abitazione per impedirne l’arresto. Da quando il parlamento, ad aprile, l’ha estromesso dalla carica di primo ministro, Khan ha tenuto numerosi comizi in cui ha accusato, senza averne le prove, il governo di lavorare per conto degli Stati Uniti, definendolo un “governo importato”. Secondo The Conversation, le autorità pachistane stanno cercando di limitare la possibilità che Khan riesca a mobilitare le masse. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1475 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati