Dopo dodici anni all’opposizione, la coalizione di centrodestra si è aggiudicata di stretta misura le elezioni svedesi dell’11 settembre, superando il centrosinistra per meno di cinquantamila voti. Anche se i Socialdemocratici della premier Magdalena Andersson si confermano il primo partito, scrive il Dagens Nyheter, il vero vincitore è Jimmie Åkesson ( nella foto ), leader dei Democratici svedesi (estrema destra), che ha ottenuto più del 20 per cento dei voti. Questo risultato potrebbe non bastare ad Åkesson per rivendicare la carica di premier, che probabilmente andrà al leader dei Moderati Ulf Kristersson, ma gli permetterà di esercitare un’influenza decisiva sul prossimo governo, soprattutto sul tema dell’immigrazione.

Questo articolo è uscito sul numero 1478 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati