Il 25 ottobre il governo pachistano ha annunciato un’inchiesta per far luce sulla morte del giornalista investigativo Arshad Sharif, ucciso il 23 ottobre in Kenya a un posto di blocco della polizia locale. Sharif, 49 anni, aveva lasciato il Pakistan ad agosto a causa delle tante minacce ricevute. Era noto per le sue critiche feroci nei confronti dell’esercito e per il suo sostegno all’ex premier Imran Khan, che proprio il giorno della morte di Sharif è stato interdetto dai pubblici uffici per corruzione. Khan, un ex campione di cricket, è ancora il politico più popolare del paese e da quando lo scorso aprile è stato costretto a dimettersi organizza enormi proteste di piazza. Il quotidiano The Dawn riporta le reazioni di giornalisti e avvocati a questo “ridicolo” verdetto: “Se non puoi batterlo, squalificalo”, ha commentato un cronista.

Questo articolo è uscito sul numero 1484 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati